Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib sta portando avanti il recupero partito dai minimi dell'anno e si è avvicinato ora alla soglia dei 22.000 punti. Si aspetta ulteriori rimbalzi nel breve?

Mi piace molto la tenuta da parte del Ftse Mib del supporto statico a 21.170 punti, testato per tre volte tra fine maggio e inizio luglio. In seguito l'indice, una volta confermata la tenuta di questo sostegno, ha beneficiato di un rimbalzo tecnico che lo ha portato nella seduta di ieri ad incrociare al rialzo la media mobile a 21 sedute che al momento passa a 21.825 punti.

Oltre tutto il Ftse Mib ha oltrepassato a quota 21.870 la trendline discendente che bloccava i tentativi di rialzo dall'inizio di maggio scorso. Questo fa ben sperare in un ulteriore allungo e tale view è supportata anche dalla ancora ampia distanza dei principali indicatori tecnici dalla zona di ipercomprato.

Al rialzo i prossimi obiettivi per il Ftse Mib li individuo a 22.300/22.350 punti in prima battuta e poi a 22.500/22.525 punti e successivamente, dopo un'eventuale pausa di consolidamento laterale, in area 22.860/23.000 punti.
A chi volesse posizionarsi long sull'indice Ftse Mib consiglierei di posizionare uno stop loss a 21.760 punti, livello dove transita il supporto dinamico di breve termine.

La mia view è rialzista su Piazza Affari e almeno per il momento non mi aspetto una rottura dei minimi dell'anno, ma con una cautela. Bisognerà vedere cosa accadrà dopo l'entrata in vigore oggi dei dazi Usa sulla Cina e come evolverà la situazione sul fronte commerciale, visto che ciò potrebbe portare ancora un po' di volatilità.