Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri ha accusato un crollo verticale che lo ha portato a poca distanza dai minimi dell'anno. Prevede ulteriori vendite nel breve?

Vedendo la velocità della discesa mi aspetto a questo punto un ritorno del Ftse Mib sui minimi dell'anno segnati a novembre e ancor prima nella seconda metà di ottobre, al test del supporto a 18.430/18.420 punti.

La tenuta di questa soglia sarà cruciale per poter assistere ad un'eventuale inversione di tendenza e in caso contrario andremo a toccare nuovi minimi da inizio anno, con primo target in area 18.000, senza escludere flessioni anche al di sotto di tale soglia.

In prima battuta sarà essenziale un nuovo incrocio al rialzo dei prezzi con la media mobile a 21 giorni che al momento transita a 19.050 punti, ma per poter assistere ad una credibile inversione al rialzo sarà ancora più importante il superamento di quota 19.650, dove troviamo un'importante resistenza statica di breve termine.

Se il Ftse Mib riuscirà ad avere ragione di questo ostacolo potrà allungare ulteriormente il passo, con target successivi oltre la soglia dei 20.000 punti.
Nel breve però la mia view è negativa su Piazza Affari e la mia idea è che la partita si giocherà ora in area 18.400.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo, anche alla luce del crollo di ieri? Cosa prevede nel breve per questi due titoli?