Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta provando a riportarsi verso i top del 2019, reagendo con vigore alle incertezze sul fronte geopolitico. Quali scenari prevede per le prossime sedute?

Parlando delle tensioni geopolitiche acuitesi nelle ultime sedute, c'è da dire che nè Stati Uniti nè l'Iran hanno voglia di scatenare una guerra.

Gli attacchi fino ad ora sono stati molto contenuti, al pari della reazione delle Borse che sembrano intenzionate ancora a salire.

Il Ftse Mib, dopo un test lo scorso 6 gennaio sulla media mobile a 23.265 punti, ha recuperato terreno e sta sostanzialmente proseguendo nel canale rialzista iniziato nella seconda metà di agosto scorso.

A mio parere l'uptrend rimane assolutamente intatto, ma per assistere ad un ulteriore allungo del Ftse Mib sarà necessaria la conferma del superamento della soglia tecnica e psicologica dei 24.000 punti.

Oltre questo livello vedo un primo obiettivo a 24.300 punti e un target successivo sui top del 2018 in area 24.500.
Dopo una fase laterale di consolidamento, magari con qualche piccola presa di profitto, il Ftse Mib potrebbe spingersi in avanti fino ai 24.750/24.800 punti.

Lo stop loss lo posizionerei dove passa la media mobile a 50 giorni a quota 23.330 punti.

La mia view su Piazza Affari è costruttiva anche perchè se il mercato non è caduto in conseguenza di quanto successo nei giorni scorsi, vuol dire che ha una solida impostazione rialzista.