Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha testato per due volte l'area dei 20.000 punti, da cui è stato respinto con forza nella seduta di ieri. Quali scenari prevede per le prossime sedute?

Nella seduta di ieri il Ftse Mib ha inviato un segnale negativo e non mi riferisco alla violenza del ribasso accusato, quanto ad una motivazione propriamente tecnica.

L'indice ha infatti incrociato al ribasso la media mobile a 21 sedute a 19.570 punti, violando anche la soglia dei 19.500 punti, dove troviamo un supporto statico.

Solo con un immediato ritorno al di sopra dei livelli appena segnalati il trend rialzista in atto da inizio anno avrà buone chances di proseguire.

Al contempo però dovrà essere superato l'ostacolo a quota 20.000 punti, oltre cui il Ftse Mib potrebbe andare a chiudere il gap ribassista aperto lo scorso 8 ottobre a 20.175 punti, con primo obiettivo a 20.320 e target successivo in area 20.500.

Se l'indice dovesse confermare la perdita del supporto in area 19.500, si profilerebbe l'avvio di un movimento correttivo più ampio dopo quello di ieri.

Il primo obiettivo al ribasso sarebbe a 19.145 punti, dove passa la media mobile a 50 giorni e target successivo al di sotto dei 19.000 punti.