Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Nell'ultima intervista aveva detto di attendersi uno sviluppo rialzista per il Ftse Mib che di fatto sta allungando il passo. Il recupero in atto ha ancora cartucce da sparare?

Mi aspetto che il nostro indice possa raggiungere quantomeno il primo obiettivo che individuo in area 20.160/20.165 punti. Una volta raggiunta questa soglia, magari dopo una pausa di consolidamento di breve, il Ftse Mib potrebbe chiudere il gap a quota 20.320 punti, lasciato aperto lo scorso 8 ottobre, per poi allungare il passo verso i 20.855 punti ed eventualmente fino ai 21.000 punti.

E' possibile che il raggiungimento di quest'ultimo livello possa avvenire un po' più in là nel tempo, magari nella prima o nella seconda settimana di dicembre.

Per un'operatività di breve è essenziale osservare in maniera rigorosa uno stop loss in area 19.000, sotto cui potremmo assistere ad una correzione con un test dei minimi dell'anno in area 18.400.

Ubi Banca ieri è sceso dopo i risultati trimestrali, mentre si è spinto in avanti Bper Banca. Cosa può dirci di questi due titoli?

Dal punto di vista tecnico Ubi Banca stenta a confermare l'inversione rialzista dopo il minimo di fine ottobre e con le ultime due sedute ha violato il supporto dinamico ascendente a quota 2,75 euro. Se questa violazione sarà confermata potremmo assistere ad una nuova correzione con target sui minimi di ottobre a 2,55 euro, per poi guardare a nuovi minimi in area 2,35/2,3 euro.