Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta avvicinando i 23.200 punti già testati nelle ultime sedute. Sono possibili ulteriori progressi nel breve?

Personalmente resto costruttivo su Piazza Affari e credo che l'area dei 23.500 sia a portata di mano per il Ftse Mib, come primo target nel breve.

Una volta confermato il superamento dei 23.500 punti, allora l'indice potrà tornare a testare i massimi dell'anno segnati a novembre a 23.825/23.830 punti.

Prima della fine dell'anno il Ftse Mib potrebbe anche segnare nuovi top, sebbene ritengo che questo scenario sia abbastanza difficile per il momento.

Secondo me l'indice vivacchierà un po', con un'orientamento tendenzialmente rialzista, ma con un'ampiezza contenuta delle candele giornaliere, a patto ovviamente che non intervengano fattori esogeni che vadano modificare a vanificare questa previsione.

Per il momento non vedo particolari rischi al ribasso per il Ftse Mib, ma posizionerei uno stop loss a ridosso della media mobile a 50 sedute che al momento funge da supporto dinamico ascendente, transitante a quota 22.830 punti.

Al di sotto di questo livello per l'indice avremo possibili target a 22.580 e a 22.490 punti.

Banco BPM oggi balla intorno alla soglia dei 2 euro, difendendosi meglio di Ubi Banca. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Per Banco BPM vedo una bella formazione triangolare con vertice a quota 2,018 euro che potrebbe essere il preludio dell'avvio di un nuovo trend rialzista, almeno in ottica di breve.