Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib continua a rimanere preda dell'incertezza dopo aver avvicinato nuovamente oggi il supporto dei 17.500 punti. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?

Il Ftse MIb dal punto di vista tecnico tra ieri e oggi è andato a testare in area 17.550/17.500 un supporto dinamico ascendente che sostiene l'uptrend di fondo dei corsi dalla prima metà di febbraio scorso.
Cruciale sarà la tenuta di questo livello di sostegno, perchè se lo stesso si dimostrerà valido l'indice potrebbe rimbalzare e tornare in prima battuta al di sopra della soglia tecnica e psicologica dei 18.000 punti e in seguito andare ad incrociare al rialzo le medie mobili a 21 e a 50 sedute che attualmente coincidono in area 18.200 punti. Oltre questo ostacolo il Ftse Mib potrà allungare il passo verso i 18.570 punti e in seguito tentare un nuovo test di area 19.000.

Se l'area dei 17.550/17.500 non dovesse reggere, il Ftse Mib potrebbe tornare prima a toccare il minimo a 17.230 e in seguito scendere al di sotto dei 17.000 punti, con un nuovo test del minimo intraday dello scorso 7 aprile a quota 16.775 punti.

Sarà cruciale quindi la reazione del mercato in area 17.550/17.500, da cui dipenderà l'evoluzione nel breve e in caso di tenuta dello stesso personalmente tornerei ad avere una view positiva sul nostro indice.

Nel settore bancario qual è il suo giudizio sui due big Unicredit e Intesa Sanpaolo?