Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib continua ad aggiornare i minimi dell'anno senza riuscire a trovare per ora un freno alla discesa. Il ribasso è destinato a proseguire?

Prima di parlare di Piazza Affari vorrei evidenziare che Wall Street non può continuare a salire all'infinito e come abbiamo visto nella sessione di mercoledì c'è stata una brutta caduta che potrebbe anche segnare l'inizio di un più profondo downtrend.

Come spesso accade, Piazza Affari ha riflesso negativamente quanto accaduto sull'opposta sponda dell'Atlantico. Dal punto di vista tecnico il Ftse Mib ha violato in rapida sequenza prima il supporto statico posto a quota 20.255 e con la seduta di ieri ha aperto un gap ribassista a 19.680 punti.

Tutti i principali oscillatori e indicatori tecnici sono entrati in zona di ipervenduto, ma questo potrebbe non essere sufficiente ad innescare un rimbalzo tecnico. Se andiamo a vedere quanto è accaduto nel recente passato, ossia a fine maggio, quando eravamo poco al di sopra dei 21.500 punti, l'Rsi era sceso ben al di sotto dei livelli attuali.

Questo significa che l'indice potrebbe accusare un'ulteriore correzione con target a 19.200 prima e in seguito sotto la soglia dei 19.000 punti.

Solo la chiusura del gap ribassista di cui ho parlato prima a quota 19.680 punti potrebbe favorire un rimbalzo dei corsi, almeno in ottica di breve termine, con obiettivi oltre la soglia dei 20.000 punti in prima battuta e in seguito a 20.215, per poi guardare ai 20.500 punti più in là nel tempo, ma per ora direi che già a 20.215 punti il rimbalzo potrebbe esaurirsi.