Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si è spinto a poca distanza dall'area dei 25000 punti. C'è ancora margine per nuovi rialzi o si aspetta una frenata dai valori attuali?

Nella seduta di ieri il Ftse Mib ha corretto un po', soprattutto nella prima parte della seduta, per poi risalire la china nella seconda e chiudere in lieve rialzo.

Una discesa in ottica di brevissimo termine potrebbe condurre il Ftse Mib verso i 24.500 punti in prima battuta e in seguito in direzione dei 24.360, con successivo approdo a 24.270 punti, dove verrà chiuso il gap-up aperto il 6 febbraio.

Anche una flessione verso questi livelli non sarebbe nulla di eclatante e preoccupante, anzi sarebbe salutare per il mercato.

Siamo in uno scenario positivo e continuano ad arrivarmi report di vari analisti i quali segnalano che non c'è alternativa alla salita dei mercati azionari.

Se gli istituzionali dicono ciò allora è probabile che le Borse vadano ancora avanti, fermo restando che eventuali correzioni saranno occasioni per comprare a prezzi più bassi.

Al rialzo oltre i livelli attuali per il Ftse Mib possiamo indicare un primo target a 25.000 punti, con successivi target a 25.250 e a 25.500 punti, senza escludere allunghi fino ai 25.750 punti.

La mia view su Piazza Affari resta positiva, anche se non nel brevissimo, visto che delle prese di profitto sono possibili, ma le stesse dovrebbero profilarsi come un'occasione per acquistare a prezzi più bassi.