Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib oggi è tornato a perdere con decisione terreno dopo il rimbalzo di ieri. Vista anche la situazione politica in Italia, quali sono i possibili scenari nel breve?

Lasciando da parte la situazione politica nel nostro Paese, visto che su questo fronte può succedere di tutto, dal punto di vista squisitamente tecnico per il Ftse Mib una discesa al di sotto dei 20.000 punti confermerebbe il downtrend in atto.

In tal caso l'indice potrebbe scendere in prima battuta verso i minimi del 31 maggio a 19.535 punti, rotti quali la flessione dei corsi proseguirà in direzione del minimo di febbraio a 19.265 punti.

Non escludo, anzi è lo scenario che ritengo più probabile nel breve al netto di eventi esogeni, lo sviluppo di un trend laterale per il Ftse Mib, visti anche i volumi di scambio prettamente estivi.

Questo trend laterale potrebbe avere il baricentro intorno ai 20.400 punti, mentre solo l'eventuale conferma del superamento della resistenza statica di medio termine a quota 20.720 punti, potrebbe consentire al Ftse Mib di invertire la rotta.

In prima battuta l'indice tornerebbe al di sopra dei 21.000 punti, con primo target a 21.050, dove era stato aperto un gap-down lo scorso 5 maggio, per poi estendere il rialzo in direzione dei 21.295 punti, dove al momento si incrociano le medie mobili a 21 e a 50 sedute.