Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com.

L’indice Ftse Mib sta vivendo una fase correttiva dopo il mancato superamento di area 23.000. La discesa in atto è destinata a proseguire nel breve? Quali sono le sue attese ora?

Inutile dire che tutto dipenderà da quello che dirà la Yellen questa sera e nel frattempo, se guardiamo dal punto di vista tecnico la situazione del Ftse Mib, una volta superati frazionalmente i 23.000 punti due giorni fa, i principali indicatori e oscillatori tecnici erano in forte ipercomprato. Il rialzo non poteva e non può continuare a i ritmi visti nelle ultime giornate, quindi quella in atto sembra essere correzione non solo fisiologica ma salutare.
C’è da dire però che il segnale generato tra ieri e oggi è di quelli che possono far scattare un primo campanello d’allarme, perchè in area 22.500 è stato il violato il supporto dinamico ascendente che rappresentava il limite inferiore del canale rialzista avviato dalla seconda settimana di febbraio. Il prossimo target cruciale è a quota 22.300 punti perchè in quest’area passa la media mobile a 21 sedute e se anche questo sostegno sarà violato i corsi potrebbero scivolare verso i 22.000/21.860 punti. Fino ai 21.860 punti si tratterà di una correzione legata a delle prese di beneficio dopo la corsa delle ultime settimane, mentre sotto i 21.860 ci si deve preoccupare e il consiglio sarà di mollare la presa perchè ci potrebbe essere un’inversione.
Se sarà confermata la tenuta della media mobile in area 22.300, il Ftse Mib potrebbe potrebbe dapprima riportarsi al di sopra dei 22.500 e in seguito tentare un nuovo attacco all’area dei 23.000 punti e proseguire così nell’uptrend.