Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si mantiene a poca distanza dai massimi dell'anno, mostrando una basa volatilità. Quali scenari si possono ipotizzare ora?

Il Ftse Mib si sta riportando a ridosso della resistenza a 23.775 punti e solamente l'eventuale conferma della rottura al rialzo di questo livello potrebbe consentire un ulteriore allungo.

A mio parere la violazione dei 23.775 punti ci sarà, anche in tempi relativamente brevi, e assisteremo quindi ad un nuovo massimo da inizio anno.

In questa direzione vedrei anche il superamento da parte del Ftse Mib della soglia dei 24.000 punti e un potenziale ulteriore allungo verso i 24.300 e i 24.500 punti.

In ottica di breve posizionerei uno stop loss a 23.500 punti, ma volendo stare un po' più larghi si può fissarlo a 23.270 punti, dove transita al momento la media mobile a 21 sedute.

Quali indicazioni ci può fornire per i due big del settore bancario Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Unicredit è ormai prossimo al territorio di ipercomprato tecnico, ma il superamento della resistenza statica di medio periodo a quota 13 euro potrebbe favorire la prosecuzione del canale rialzista iniziato a metà agosto.

Il titolo ha ora come prossimo obiettivo al rialzo l'area dei 14/14,35 euro e in seguito la zona dei 14,5 euro, ma nel brevissimo termine potrebbe esserci una fase laterale di consolidamento.