Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib dopo il ritracciamento registrato nelle prime due sedute della settimana si è avvicinato nuovamente ai top dell'anno. Quali evoluzioni si attende ora?

La fiammata registrata dal petrolio lunedì scorso ha fatto rallentare un po' il passo alle Borse e anche a Piazza Affari, ma non più di tanto, visto che la salita del greggio ha spinto in avanti i titoli oil tra cui ENI che ha un peso notevole sul nostro listino.

Proprio ieri il Ftse Mib è tornato al di sopra della soglia dei 22.000 punti e si sta avvicinando nuovamente al test dei massimi dell'anno a quota 22.360 punti.

A mio avviso vedremo almeno un test di questa soglia che rappresenta uno spartiacque molto importante tra un prossimo rialzo e un ribasso.

C'è da dire che possiamo vedere l'inizio della formazione di un testa spalle rialzista, con testa sul minimo a quota 20.000 punti toccati a metà agosto e neckline a 22.360 punti.

Se sarà superata questa resistenza, potremo assistere ad un ulteriore e duraturo rialzo del Ftse Mib con primi obiettivi a 22.500 e a 22.750 punti e in seguito in area 23.000.

Personalmente non so se l'indice riuscirà a valicare l'ostacolo rappresentato dai massimi dell'anno e sono molto dubbioso su questo.