Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib si è spinto oltre quota 20.000, ma sta mostrando qualche incertezza dopo il test di area 20.350. Quali scenari è possibile ipotizzare nel breve?

Da quattro sedute il Ftse Mib si sta muovendo sostanzialmente in trading range, con baricentro di oscillazione a quota 20.250 punti. Operativamente, solo con un'eventuale conferma del superamento della resistenza a 20.370 punti, potremmo assistere ad un attacco della soglia dei 20.500 punti.

Questo movimento laterale di breve termine, a mio parere da un lato è positivo perchè dopo la corsa del 15 febbraio, consente agli indicatori tecnici di mantenersi distanti dalla zona di ipercomprato.

Dall'altro questo trading range non deve durare ancora a lungo, pena l'inizio di un movimento correttivo.
Come detto prima sopra i 20.370 punti di Ftse Mib il primo target sarà a 20.500 punti, con obiettivo successivo a 20.880 punti, oltre i quali si potrà guardare ai 21.000/21.070 punti.

Per contro, l'eventuale cedimento del supporto statico e dinamico dei 20.000 punti, potrebbe riportare il Ftse Mib a 19.835 punti in primis, dove al momento transita la media mobile a 21 sedute. In seguito lo sguardo andrà rivolto ai 19.650/19.500 punti.

La mia view al momento è neutrale su Piazza Affari e per ora resto alla finestra, ma non escludo un allungo del Ftse Mib verso i 20.500 punti e oltre, fermo restando che per ora il trend rialzista resta intatto.