Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib non sta riuscendo a riportarsi in direzione dei massimi dell'anno raggiunti la scorsa settimana. C'è il rischio di nuovi cali nel breve?

L'amico Filippo Giannini ha lanciato un allarme sul Ftse Mib e mi sento di condividere la sua opinione.

Dal punto di vista tecnico l'indice sembra inserito in un canale discendente, benchè la discesa sia al momento comunque limitata e non brusca.

Nella seduta di ieri è stata incrociata al ribasso a quota 23.235 punti la media mobile a 21 sedute e questo non è certo un bel segnale per il Ftse Mib.

Oggi le quotazioni sono tornate in prossimità dei 23.500 punti come top intraday, ma questo livello non è stato riconquistato.

Il mancato superamento di questa soglia di prezzo potrebbe far proseguire il Ftse Mib nel downtrend.
Nulla di impetuoso e di drammatico, ma in ottica di breve termine l'indice potrebbe scendere a testare a 22.780 punti il supporto dinamico ascendente che rappresenta anche il limite inferiore del canale rialzista nel quale i corsi oscillano dalla seconda del mese di agosto.

Discese fino ai 22.780 punti saranno da leggere come una correzione fisiologica e personalmente opterei per questa ipotesi, quindi allarme sì per il Ftse Mib, ma solo nel breve termine, a patto che i corsi riescano a mantenersi al di sopra dei 22.780 punti.

Per ora non mi aspetto particolari sviluppi al rialzo a Piazza Affari, fermo restando che sopra quota 23.500 potremmo assistere al nuovo test dei massimi dell'anno poco oltre i 23.800 punti, ma ritengo poco probabile un simile scenario nell'immediato.