Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib continua ad oscillare intorno all'area dei 21.000 punti senza riuscire ad esprimere una precisa direzionalità. Come leggere la situazione attuale e quali sono le sue previsioni per le prossime sedute?

Dallo scorso 9 giugno il Ftse Mib è in trading range anche se il trend è leggermente impostato al ribasso se guardiamo la resistenza dinamica che delimita superiormente questo trading range.
Solamente la conferma del ritorno sopra i 21.075 punti, livello dove attualmente passa la trendline discendente di breve termine, potremmo assistere ad una credibile inversione rialzista. Quest'ultima però dovrà trovare ulteriore conferma al superamento dei 21.270 punti e solo oltre tale livello l'indice potrà salire con decisione in prima battuta verso la soglia dei 21.500 punti e in seguito in direzione dei 21.645 punti, massimo dello scorso 16 maggio, e più in là nel tempo spingersi verso i 22.000/22.200 punti.

In caso di cedimento del supporto statico posto a quota 20.595 punti potremmo assistere ad un'ulteriore correzione che spingerebbe il Ftse Mib in area 20.200 prima e in seguito a 19.675 punti, dove lo scorso 21 aprile era stato aperto un gap rialzista.
Per il momento l'indice delle blue chips si sta muovendo in laterale e il mio consiglio è di monitorare attentamente i livelli segnalati prima, perchè personalmente non so se i corsi saliranno o scenderanno o se proseguiranno nella fase laterale in atto.