Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri si è difeso meglio degli altri indici europei, fermandosi sull'area dei 23.700 che sta testando da diverse sedute. Quali i possibili sviluppi nel breve?

Il Ftse Mib si sta muovendo in trading range, ma un piccolo segnale negativo è stato dato tre sedute fa dall'incrocio al ribasso della media mobile a 21 sedute che al momento transita a quota 23.838 punti.

L'indice si sta mantenendo comunque al di sopra del supporto statico di breve a 23.660 punti e ancor più oltre quello che sarà a mio avviso il vero supporto dirimente, a 23.545 punti.

Quest'ultimo livello coincide al momento con il passaggio della media mobile a 50 giorni che funge anche da supporto dinamico ascendente di medio periodo.

Di conseguenza un eventuale incrocio al ribasso di questa mobile potrebbe innescare una correzione del Ftse Mib con primo obiettivo a 23.250 punti prima e in seguito in area 23.000.

Per contro, l'eventuale conferma del superamento della soglia dei 24.000 punti potrebbe spingere l'indice prima sul massimo recente a quota 24.170 punti e poi favorire una prosecuzione dell'uptrend, con obiettivi a 24.250/24.300 punti prima e in seguito a 24.500 punti, ossia sui massimi del 2018.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Dal punto di vista squisitamente tecnico Unicredit potrebbe continuare a scendere, ma la caduta potrebbe anche non essere così ampia e grave.