Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib sta mostrando un andamento altalenante nelle ultime giornate e non sembra avere la spinta giusta per un ritorno sui massimi dell'anno. Qual è la sua view?

Nella giornata di mercoledì, all'ITForum di Milano ho avuto occasione di incontrare tanti colleghi e amici e vorrei segnalare che tutti sono a favore di una prosecuzione del rialzo a Piazza Affari nel breve termine.

A parte questa indicazione, c'è da dire che il segnale generato ieri dal Ftse Mib non è certo dei migliori. L'indice con la discesa di ieri ha incrociato al ribasso la media mobile a 21 sedute che ora transita a 23.385 punti.

A mio parere, questa flessione potrebbe essere più che mai salutare, ma potrebbe avere le gambe corte.

Il Ftse Mib infatti potrebbe scendere a 23.115 punti prima e in seguito fino ad area 23.000, ma se quest'ultima soglia dovesse rivelarsi un valido livello di sostegno potremmo assistere ad un recupero dei corsi.

Da non escludere in questa direzione che l'indice possa raggiungere nuovi massimi dell'anno oltre quello attuale poco sopra i 23.800 punti, con target successivo in area 24.000 e anche oltre.

In sintesi quindi nel brevissimo sono ribassista, ma dopo una breve discesa del Ftse Mib mi aspetto una ripresa e ciò mi porta ad essere costruttivo su Piazza Affari.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Banco BPM e Ubi Banca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Banco BPM a mio avviso non è impostato tanto bene, visto che ieri ha incrociato al ribasso a 2,01 euro la media mobile che funge anche da supporto dinamico ascendente di breve-medio termine.