Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib continua a muoversi in trading range senza riuscire ad esprimere una precisa direzionalità. Cosa si aspetta nel breve a Piazza Affari?

L'indice Ftse Mib è rimasto in trading range e non più tardi della scorsa settimana aveva palesato una view neutrale, perchè prevedevo proprio un movimento laterale del mercato.
Questa sera saranno diffusi i risultati sugli stress test delle banche, e a mio avviso questo evento potrebbe impattare positivamente o negativamente il mercato, visto il peso dei bancari sul Ftse Mib.

Al netto degli stress test, per il momento vedo ancora una fase di sostanziale neutralità per l'indice che si muove tra i 16.425 punti, dove passa la media mobile a 21 sedute, e il limite superiore rappresentato dalla soglia dei 17.000 punti.

Sotto i 16.425 punti il Ftse Mib potrebbe scivolare al di sotto dei 16.000 punti, per arrivare a 15.365 punti prima e in seguito fino a 15.000. Al rialzo oltre i 17.000 punti avremo un primo target a 17.200 e successivamente a 17.565 punti, superata i quali si guarderà all'area a ridosso dei 18.000 punti.
L'idea è che l'esito degli stress test determinerà la nuova direzione del mercato a partire dalla prossima settimana.

Nel settore bancario come valuta l'attuale impostazione di Ubi Banca e Banca Popolare dell'Emilia Romagna?

Dal punto di vista tecnico Ubi Banca sta seguendo un movimento laterale con oscillazioni a ridosso di quota 2,8 euro. Solo l'eventuale conferma dell'incrocio al rialzo con la media mobile a 50 giorni che al momento funge anche da resistenza a quota 2,86 euro, potrebbe favorire un rialzo credibile del titolo.
Un primo target si avrebbe a 3,2/3,27 euro e successivamente a 3,5 euro, mentre la violazione di 2,63 euro, supporto statico del trading range in atto, farebbe ritracciare Ubi Banca verso quota 2,4 euro prima e in seguito sui minimi del mese a quota 2,25 euro.