Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib continua a rimanere in laterale al di sopra dei minimi dell'anno, senza riuscire a recuperare con decisione. Cosa si aspetta nel breve?

Come da lei segnalato, per il momento il Ftse Mib si sta muovendo in trading range nell'area compresa tra i 20.500 e i 20.840 punti. Fino a quando non si avrà la rottura di uno di questi due baluardi, non si riuscirà ad individuare una precisa direzionalità.

Per capire dove si andrà nelle prossime settimane, è necessario guardare le cose con un po' più di distanza. Wall Street e il Nasdaq sono ormai in zona di ipercomprato tecnico, con un rally che prosegue ormai da diversi mesi, ma mi aspetto non molto tardi una correzione.

Quello che potrebbe accadere in Europa, a cominciare dalle piazze più sensibili come quella italiana, è che la discesa dell'azionario Usa potrebbe essere amplificata.
In quest'ottica sarà cruciale per il Ftse Mib la tenuta del minimo di agosto a quota 20.236 punti, con un occhio di riguardo alla soglia dei 20.000 punti. L'eventuale rottura di quest'area sarà il segnale che almeno per un po' bisognerà uscire dal mercato, ma molto dipenderà da cosa farà Wall Street.

Nel breve termine l'eventuale superamento da parte dell'indice di area 20.840 potrebbe consentire ai corsi di incrociare al rialzo la media mobile a 21 giorni che al momento transita a 21.030 punti, oltre cui si potrà allungare il passo verso i 21.465/21.500 punti, dove passa la media mobile a 50 giorni e dove troviamo la resistenza statica di medio termine.