Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

L'indice Ftse Mib anche oggi ha provato a mettere sotto pressione l'area dei 22.500 punti. Quali sono le sue previsioni nel breve?

Doo aver disegnato un bel doppio minimo poco sotto i 22.000 punti, in corrispondenza del test del supporto statico di medio termine, il Ftse Mib ha iniziato ad invertire la rotta e ciò è stato confermato oggi dall'incrocio al rialzo delle medie mobili a 21 e a 50 sedute che al momento coincidono in zona 22.500 punti. 

Questo secondo me è un ulteriore segnale di continuità del movimento di recupero iniziato a metà novembre e in quest'ottica i prossimi obiettivi li individuo a 22.860 punti in prima battuta e successivamente nell'area compresa tra i 23.000 e i 23.130 punti. 

Oltre quest'ultimo livello ci sarà bisogno di un'eventuale pausa di consolidamento laterale che permetta ai principali indicatori e oscillatori tecnici di allontanarsi dalla zona di ipercomprato. 

Eventuali acquisti sul Ftse Mib andranno corredati da uno stop loss a 22.260 punti, livello dove passa al momento il supporto dinamico ascendente di breve termine. Sotto i 22.260 punti l'indice potrebbe tornare a testare il supporto citato prima in area 22.000. 

Tra i bancari qual è il suo giudizio su Ubi Banca e Banco BPM?

Banco BPM ha testato in zona 2,6 euro un importante supporto statico di medio periodo e in seguito sembra aver messo fine al trend ribassista iniziato lo scorso 30 ottobre. Una conferma di ciò si è avuta nelle scorse giornate con l'incrocio al rialzo della media mobile a 21 giorni che al momento transita in area 2,8 euro.