La politica in subbuglio non influenza troppo gli scambi a Piazza Affari ma resta l'attesa per le prossime decisioni del governo sul Def. Quali sono i fattori di rischio che potrebbero mettere sotto pressione il mercato italiano? A rispondere è Vincenzo Longo Market Strategist di IG 

Annunciati i nuovi dazi Usa verso al Cina, ma i mercati sembrano snobbarli. Come mai?

L’atteggiamento anonimo del mercato dopo l’annuncio delle nuove tariffe USA sembra essere riconducibile principalmente a due fattori: in primo luogo, il mercato era pronto alla partenza dei nuovi dazi dopo il termine della fase di consultazioni. In qualche modo, quindi, la partenza dei dazi era un po’ incorporata nei prezzi. In secondo luogo, gli operatori sembrano aver apprezzato l’aumento delle tariffe del 10%, contro il 25% precedentemente annunciato. Solo a partire da gennaio 2019 saliranno al 25%. Un aspetto questo che lascerebbe gli investitori speranzosi che in questo arco di tempo l’attività diplomatica tra i due Paesi andrà avanti per scongiurare un’escalation delle tensioni.

La mossa di Trump di ieri sembra essere ben congeniata e potrebbe presentare diversi vantaggi per il tycoon newyorchese. Se da un lato, infatti, il presidente statunitense dimostra fermezza nel portare avanti la sua campagna per un riassetto del commercio globale più favorevole agli Usa, dall’altro, l’atteggiamento più morbido (tariffe più basse) apre a una nuova fase di negoziati che dovrebbe durare fino a fine anno e non danneggerebbe troppo il sentiment degli investitori prima della campagna elettorale che lo porterà al Mid Term di inizio novembre.