Di seguito riportiamo l'intervista a realizzata ad Eugenio Sartorelli, trader e socio ordinario Siat, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.
Per scoprire l'ultima pubblicazione di Eugenio Sartorelli clicca qui.

Le Borse europee e Usa hanno recuperato un po' terreno in queste prime sedute dell'anno, ma devono fare i conti con diverse incertezze su più fronti. Cosa si aspetta nel breve per i mercati?

Gennaio non è un mese stagionalmente positivo per gli indici azionari, infatti i grandi gestori applicano spesso una rotazione settoriale.

Non credo sarà diverso quest’anno e quindi il mese in corso non offrirà particolari spunti in Borsa, anzi, entro la metà di febbraio, sulla base dell’analisi ciclica, ci potrebbe essere un nuovo minimo. Da lì potrebbe partire un recupero più consistente dei listini azionari.

A Piazza Affari il Ftse Mib ha rimbalzato di oltre 1.000 punti dagli ultimi minimi, riportandosi sopra area 19.000. Si aspetta ulteriori progressi nelle prossime sedute?

Piazza Affari ha perso con regolarità da maggio 2018 in poi e potrebbe avere ora una forza relativa superiore rispetto ad altri mercati azionari.

Nel breve però bisogna considerare che il mercato delle opzioni suggerisce che per ora il Ftse Mib potrebbe arrivare poco oltre 19.500 punti.

Come già segnalato per le Borse UE e Usa, anche per l'azionario italiano per ora l’analisi ciclica non intravvede particolari recuperi.