Di seguito riportiamo l'intervista a realizzata ad Eugenio Sartorelli, trader e socio ordinario Siat, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

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I mercati azionari continuano a mostrare forza, con nuovi massimi storici non solo a Wall Street. Si aspetta ulteriore positività nel breve?

L’analisi Intermarket mostra due mondi separati. Da una parte i mercati azionari con grande forza, che hanno ignorato le conseguenze del Coronavirus.

Dall’altra parte abbiamo le commodities, con petrolio e metalli industriali in chiara debolezza, proprio perché il primo consumatore degli stessi è la Cina.

Se si aggiunge che l’oro resta forte, pur con un dollaro tonico, abbiamo dei segnali non rassicuranti per l’economia mondiale.

Nel breve l’analisi ciclica mi suggerisce che alla struttura rialzista degli indici azionari mancherebbe una correzione che può espletarsi entro la prima settimana di marzo.

Un'evoluzione di questo tipo consoliderebbe il trend rialzista in atto sulle Borse.

A Piazza Affari il Ftse Mib viaggia sui massimi dal 2008. La tendenza rialzista è destinata a proseguire?

Il rialzo degli ultimi giorni è stato alimentato dalla notizia dell’Opa di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca.
Il mercato delle opzioni suggerisce che oltre i 25.500 punti di Ftse Mib non c’è molto spazio per salire nel breve.