Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib ha recuperato terreno durante le ultime giornate, riportandosi sopra quota 19.000. Il rimbalzo è destinato a proseguire nel breve?

A Piazza Affari il Ftse Mib, dopo la tenuta del doppio minimo crescente poco sopra i 18.400 punti, aveva aperto la scorsa settimana con un poderoso gap rialzista di quasi il 2%, a seguito di una frenata del Governo a favore di un accordo con la UE, con successivo andamento laterale tra 19.050 e 19.330 punti circa.

Nel breve rimango ottimista, anche sulla scia della possibile ripresa della borsa USA dopo l'accordo con la Cina per evitare nuovi dazi dal 2019, per cui sopra i 19.340-19.382 di indice (chiusura del gap down) mi attendo un approccio verso la media giornaliera a 50 periodi a 19.500 punti e quella settimanale a 12 periodi a 19.660 punti, con eventuale estensione in area 19.900-20.175 e 20.205-20.325 punti (altra chiusura di un gap down).

Viceversa, con la perdita di area 19mila avremo un'immediata discesa sul supporto giornaliero della media a 12 periodi a 18.915 punti e chiusura del gap up della scorsa ottava a 18.780 circa, sotto cui spazio per un nuovo attacco ai minimi dell’anno tra 18.500 e 18.411 punti.

Venerdì scorso Unicredit ha perso terreno, mentre si è spinto in avanti Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Unicredit dopo una buona salita primaverile ha avuto una delle solite ricadute tipiche del comparto bancario, con un primo rimbalzo bloccato da una importante resistenza giornaliera, una recente nuova discesa su minimi relativi e attuale ennesimo tentativo di ripresa, ostacolato da una importante resistenza giornaliera.