Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib sta provando a ripartire dall'area dei 23.500 su cui si era riportato alla fine del 2019. Si aspetta nuovi sviluppi rialzisti nel breve?

In un trend che i minimi e massimi crescenti testimoniano ancora rialzista, la tenuta delle resistenze favorisce delle correzioni per il Ftse Mib, in attesa di decisi sviluppi in un senso o nell’altro.

Da non trascurare il doppio rischio ribassista, ossia prese di beneficio dopo gli ennesimi record di Wall Street, e soprattutto le tensioni geopolitiche Usa-Iran.

Nel breve, per il Ftse Mib la perdita dei 23.500 punti provocherà l’ennesima discesa sul primo supporto settimanale della media a 12 periodi a 23.290 punti.

Al di sotto di questo livello ci sarà spazio per i 23.104-23.027 punti e i  22.790-22.580 punti, con eventuale approfondimento sul secondo supporto sempre settimanale della media a 24 periodi a 22.365 punti circa, che dovrebbe favorire un pronto rimbalzo dei corsi.

Viceversa, sopra i 23.780-23.860 punti, sarà possibile per il Ftse Mib assistere ad un nuovo attacco dei massimi dell’anno, prima sopra i 23.940 punti e poi oltre i 24.003 punti.

Segnaliamo una prima resistenza molto vicina, ossia la media mensile a 200 periodi poco sopra i 24.100 punti che, almeno in un primo contatto, dovrebbe portare a nuove prese di beneficio.

In caso contrario assisteremo ad una nuova gamba rialzista verso i massimi relativi che delimitano la parte superiore del lungo movimento laterale dopo il crollo del 2008-2009 tra 12.332 punti e, appunto, i 24.558 punti.