Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

La prima settimana di febbraio è stata vissuta tutta in salita dal Ftse Mib che si è spinto a ridosso dei massimi del 2018. Si aspetta una violazione al rialzo di questi top?

Sulla violazione rialzista della resistenza mensile della media a 200 periodi sopra i 24.100 punti di Ftse Mib, abbiamo assistito allo sfioramento della parte alta del lungo e ampio movimento laterale dal 2009, tra 12.230 e appunto i 24.558 punti.

Da segnalare inoltre un doppio massimo settimanale con il top del 2018, seppure senza riuscire a raggiungerlo, con un massimo relativo a 24.523 punti.

Siamo in un contesto anche di massimo storico non confermato in chiusura da Wall Street e Francoforte, così solo una contemporanea rottura rialzista dei top di tutte le principali Borse mondiali potrà aiutare anche Piazza Affari a seguirne l’esempio.

In tal caso per il Ftse Mib si assisterà allo sviluppo di una ennesima gamba rialzista sopra i 24.558 punti, con obiettivi i livelli settimanali tra 24.916-25.105 e 25.585-26.464 punti nelle prossime ottave.

Viceversa, attenzione alla mancata conferma sopra il massimo relativo, che potrebbe causare una correzione del Ftse Mib innanzitutto sulla chiusura dell’ultima gap up a 24.270 punti.

Oltre questa soglia si assisterà ad un'eventuale estensione sul primo supporto delle medie a 12 e 24 periodi giornaliere a 23.900 punti, con spazio per la sorella a 50 periodi a 23.670 punti e il doppio supporto settimanale tra 23.210 e 23.025 punti, – al momento di difficile raggiungimento – che almeno in un primo momento dovrebbe favorire una ripartenza delle quotazioni.