Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib è stato colpito ancora dalle vendite nelle ultime sedute, riportandosi sui minimi dell'anno segnati a fine maggio. Prevede ulteriori cadute verso il basso nel breve?

La scorsa settimana avevo parlato di un mero rimbalzo per l’indice Ftse Mib che infatti successivamente ha ripreso la strada del ribasso e ora si trova sul baratro poco sopra i minimi dell’anno.
Per ben due volte la ripresa è stata respinta dalla media giornaliera a 12 periodi tra 22.400 e 22.030 punti, con accelerazione nel finale di ottava verso 21.350-21.300 circa.

Nel breve sotto i 21.285 punti assisteremo ad un ritorno sui minimi record del 2018 a 21.122, con spazio per 20880-20730 ed estensione sui fondamentali supporti settimanali e mensili tra 20550 e 20495 circa.

Viceversa eventuali rialzi sono da ritenere ancora semplici rimbalzi, a causa delle numerose resistenze superiori, a cominciare dal gap down in zona 21.650-21.695, per poi guardare alla famigerata media a 12 periodi daily di cui sopra, attualmente a 21.900 punti, con spazio per 22250-22420 e 22695-22840 circa.

Venerdì scorso Banco BPM e Ubi Banca sono stati i due bancari più penalizzati dalle vendite. Qual è la sua view su questi due titoli?

Banco BPM dopo l’ennesimo crollo, segno distintivo del martoriato settore bancario italico, si trovava in un trend rialzista suggellato da supporti e resistenze dinamici crescenti, col prezzo che ha però intrapreso una gamba correttiva, caratterizzata da massimi decrescenti culminati nell’attuale fase di incertezza, tra rimbalzo e discesa.