Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib è stato investito da un'altra ondata di vendite, alimentate anche dalla crisi di Governo. Quali i possibili scenari delle prossime sedute?

Avvenuta la prima ipotesi formulata la scorsa settimana riguardo ad una perdita del 4%/5%, ora Piazza Affari si trova su supporti importantissimi, compresa la trendline dinamica rialzista che unisce i minimi crescenti del 2019 in tutti e tre i grafici che notoriamente seguo, ossia giornaliero, settimanale e mensile.

Esiste la possibilità di un piccolo ulteriore affondo seguito almeno da un rimbalzo per il Ftse Mib, ma la perdita decisa di tali livelli, invece, darebbe la stura ad un ulteriore sell-off.

Nella prima ipotesi l’indice Ftse Mib potrebbe arrivare a toccare, magari superandolo in intraday, l’ultimo baluardo della media mensile a 200 periodi a 20.260 punti, per poi rimbalzare verso i primi ex supporti, ora correttamente resistenze di breve, tra 20.330 e 20.375 punti circa.

Al di sopra di questi livelli ci sarà spazio per i 20.597 punti (chiusura dell’ultimo gap down) e la zona del secondo intorno a 20.963-21.038 punti, con eventuale estensione sulle medie giornaliere a 12, 50 e 100 periodi tra 21.154 e 21.277 punti a ostacolare ulteriori avanzamenti.