Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

L'indice Ftse Mib ha provato allungare il passo oltre i 22.000 punti, salvo poi riportarsi al di sotto di tale soglia. Cosa si aspetta nel breve?

Ennesima ottava, la scorsa, nella quale l’indice Ftse Mib ha registrato apertura e chiusura poco distanti, nonostante una discreta escursione tra minimo e massimo, testimone di un’estate ingabbiata in un trend sostanzialmente laterale.

Tecnicamente infatti l'indice Ftse Mib è intrappolato tra i minimi dell’anno a 21.160-21.122 punti circa e 22.200-22.500 punti e quindi solo una decisa rottura di una delle due zone estreme darà il segnale direzionale da tanto atteso.

Nel breve sopra 22mila-22200 abbiamo subito le resistenze della media a 50 periodi giornaliera a 22.385 punti e quella a 12 periodi mensile a 22.435 punti, sopra le quali spazio per le successive a 22.540 e importantissima a 22.685 circa, al cui superamento, al momento improbabile almeno al primo “colpo”, potremmo assistere ad una nuova potente gamba rialzista.

Viceversa attenzione ai supporti in zona 21855-21770 sulle medie giornaliere a 12 e 24 periodi, con possibile estensione verso i numerosi supporti statici, tra 21580-21460 e 21355-21285, sino all’ennesimo attacco dei minimi annui di cui parlavo all’inizio.
La rottura di questi porterebbe inesorabilmente il prezzo sui fondamentali supporti settimanali e mensile, tra 20790-20710 e 20635-20585 circa.