Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Roberto Scudeletti, trader indipendente e titolare del sito www.prtrading.it.

Il Ftse Mib si lascia alle spalle una settimana positiva che lo ha visto tornare ad un soffio dai massimi dell'anno. Si aspetta una rottura al rialzo nel breve?

Dopo la tenuta dei 22.500 punti e una correzione poco sopra i 22.280 punti, il Ftse Mib nella seconda parte della scorsa settimana si è spinto poco sotto il top 2019, con chiusura intorno ai 22.600 punti.

Nel breve solo sopra il massimo dell'anno a 22.663 punti potremo assistere ad una ulteriore spinta rialzista verso i livelli mensili 2018-2017 tra 22.838-22.938 punti, prima del nuovo sbarco sui 23mila punti, con proiezioni successive tra i 23.133 e i 23.500 punti circa.

Viceversa, una correzione del Ftse Mib sotto i 22.500-22.465 punti vedrà le quotazioni scendere sulla media giornaliera a 12 periodi a 22.330 punti, con approfondimento sotto i 22.280 verso i 22.155 punti.

Da non escludere un'eventuale accelerazione dell'indice sulla media daily a 24 periodi a 22.015 punti circa, che dovrebbe tenere, pena una ulteriore discesa a 21.750-21.610 e 21.520-21.330 punti, con fondamentale supporto sulla media a 200 periodi a 21100 circa.

Venerdì scorso Unicredit ha perso terreno, mentre si è fermato appena sopra la parità Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?