Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, presidente di Fintech4i, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha allungato il passo nelle ultime sedute, superando abbondantemente area 19.000. Si aspetta ulteriori rialzi nel breve?

Il Ftse Mib e il Dax nelle ultime sedute hanno avuto una forza straordinaria. Qualunque notizia macro negativa viene ignorata e si guarda al bicchiere mezzo pieno, alla fine del lockdown come ripartenza di tutta l’economia.

Un po’ tutto questo ottimismo preoccupa e ricorda la situazione di inizio febbraio, quando il mercato italiano rompeva i massimi a 11 anni, pur in presenza di notizie che arrivavano dalla Cina su una possibile pandemia in corso.

Terrei quindi le antenne diritte per non essere colti impreparati nel caso in cui il Ftse Mib invertisse la tendenza alle soglie dei 19.800 punti.

Ubi Banca continua a mostrare più forza di Banco BPM che pure sta risalendo la china. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Entrambi i titoli bancari hanno attraversato mesi difficili.
Effettivamente tra i due quello meglio impostato tecnicamente è Ubi Banca che si avvicina a superare il massimo a tre mesi.

Banco BPM invece ha la resistenza a 1,37 euro, livello che potrebbe frenarne le ambizioni rialziste di breve.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Azimut e FinecoBank e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Entrambi i titoli finanziari hanno una ottima impostazione tecnica, in particolare FinecoBank ha una grande forza relativa.

Il titolo ha chiuso il gap formatosi il 24 febbraio e mi aspetto che possa superare quota 11 euro prima di andare incontro ad una fase correttiva.

Azimut è rimasta più indietro, ma ha dato segnali di forza nelle ultime due sedute e ora il prossimo target è a 16,39 €.

Per Azimut sarebbe negativo un cedimento di quota 14,7 euro.

ENI e Tenaris ieri hanno vissuto una seduta brillante. Qual è la sua view su questi due titoli?

ENI penso che abbia scontato il peggio e che nel breve possa riportarsi a quota 9,50 euro.

Nel breve il titolo dovrà però fare i conti con la resistenza a 9 euro che potrebbe fare scattare qualche presa di profitto.

Anche Tenaris ha dato segnali di ripresa. Nel breve termine decisivo sarà il responso della resistenza a 6,5 euro, che come per Eni potrebbe fare scattare uno storno.

Superata questa barriera il target per Tenaris si alzerebbe a 7,36 euro, sul livello del 6 marzo.

Quali sono i titoli che seta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

FinecoBank, Azimut, Nexi e Leonardo sono alcuni dei titoli che sto seguendo con maggiore attenzione.

E’ una fase euforica quella attuale a Piazza Affari, quindi sono tante le situazioni tecnicamente interessanti.
Anche Ferrari, A2A e Intesa Sanpaolo hanno buone impostazioni tecniche.