A Piazza Affari anche la seduta odierna è stata vissuta in rialzo da Unicredit che è salito per la terza giornata di fila, mostrando però più cautela degli altri protagonisti del settore bancario.

Unicredit in rialzo dopo il rally di ieri ma più cauto degli altri bancari

Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un rally di oltre il 3%, oggi è riuscito a fare leggermente meglio dell'indice Fts Mib grazie ad una piccola accelerazione rialzista nel finale.

Unicredit ha terminato gli scambi a 8,079 euro, con un vantaggio dello 0,91% e quasi 16 milioni di azioni transitate sul mercato, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 24 milioni di pezzi.

Unicredit oggi si è moss con più cautela degli altri bancari alla vigilia dei risultati del secondo trimestre e del primo semestre dell'anno che saranno diffusi domani prima dell'apertura di Piazza Affari.

Unicredit: domani la trimestrale. Le stime degli analisti

Sulla base delle stime degli analisti pubblicate sul sito internet di Unicredit, il consenso prevede un utile netto medio di 347 milioni di euro e uno mediano di 335 milioni, in decisa flessione rispetto agli 1,854 miliardi dello stesso periodo del 2019.

L'utile ante imposte è indicato in media a 336 milioni di euro, meno della metà degli 812 milioni del secondo trimestre dello scorso anno.

Il margine di intermediazione dovrebbe calare da 4,517 a 4,095 miliardi di euro, con interessi netti medi in riduzione da 2,554 a 2,371 miliardi, mentre le commissioni nette sono viste in contrazione da 1,565 a 1,373 miliardi.

Per il risultato netto di gestione le stime indicano un forte ribasso da 1,357 miliardi a 550 milioni di euro, mentre il risultato lordo di gestione dovrebbe scendere da 2,065 a 1,634 miliardi.

Unicredit: le attese di UBS sulla trimestrale

Gli analisti di UBS per il secondo trimestre di Unicredit scommettono su un utile netto pari a 334 milioni di euro, poco al di sotto di quello indicato dal consensus.

I ricavi operativi invece sono vist a 3,985 miliardi di euro e anche in questo caso si tratta di una previsione inferiore a quella apparsa sul sito internet di Unicredit.

La banca elvetica, al pari di quanto accade per altri protagonisti del settore bancario, non si sbilancia su Unicredit.
Gli analisti confermano così la raccomandazione "neutral" sul titolo, con un prezzo obiettivo a 8,7 euro.

Unicredit: cosa accadrà al dividendo?

Diversamente da quanto accaduto due giorni fa con Intesa Sanpaolo, nel caso di Unicredit non sono previste sorprese sul fronte del dividendo.

Il gruppo guidato da Mustier infatti, già prima di fine luglio a seguito della decisione della BCE di prolungare fino al primo gennaio 2021 il divieto al pagamento dei dividendi/buyback, ha comunicato il ripristino della politica di remunerazione degli azionisti come previsto dal piano Team 23 a partire dal 2021.

Unicredit prevede di distribuire nel 2021 e negli anni successivi del piano il 50% dell’utile netto sottostante, il 30% cash e il 20% tramite buyback, ed eventuali eccessi di capitale rispetto al MDA buffer previsto nel piano.

Unicredit: le attese e le strategie di Equita SIM

Gli analisti si aspettano che nel 2020 Unicredit chiuderà con una perdita di 1,1 miliardi di euro a causa di oneri di ristrutturazione per 1,3 miliardi di euro.

L’utile netto sottostante dovrebbe quindi risultare modesto, di conseguenza per l’esercizio in corso, in caso di rimozione del divieto della BCE, gran parte della politica di remunerazione degli azionisti dovrebbe essere rappresentata da buyback.

In attesa dei dati ufficiali in arrivo domani, gli analisti di Equita SIM ribadiscono una view cauta su Unicredit, con una raccomandazione "hold" e un prezzo obiettivo a 9,1 euro.