Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Vincenzo Longo, strategist di IG, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e sulle prospettive nel breve.

Le Borse UE e Usa continuano ad essere condizionate dagli scontri Cina-Usa, mentre cresce l'attesa per le elezioni UE. Cosa aspettarsi nel breve?

Ci aspettiamo che il mercato rimanga sotto pressione ancora per qualche settimana. La discesa dai massimi storici per gli indici Usa rimane inquadrabile ancora come una fase correttiva dopo il rally dei primi quattro mesi dell’anno.

Di conseguenza, una nuova fase di vendite potrebbe realizzarsi in caso di rottura dei minimi delle ultime due settimane.

In questo momento vediamo i supporti strategici collocati sui bottom di marzo a 2.720 punti per l’S&P500 e a 6.950 punti per il Nasdaq100.

Sono questi i livelli che, se perforati, potrebbero portare a un ritorno delle incertezze. Al momento, però, giudichiamo questo scenario ancora remoto.

La questione commerciale sembra andare per le lunghe e gli investitori potrebbero mettere da parte lo stallo per sperare in una ripresa dell’attività economica e in una Federal Reserve più accomodante.

Cosa si aspetta dall'appuntamento elettorale di domenica prossima in Europa e quali ripercussioni si potrebbero avere sui mercati?

I mercati si stanno già muovendo in vista di questo appuntamento, con alcuni Paesi come il Regno Unito e l’Olanda che hanno già votato, mentre altri lo faranno oggi e domani.

Gli operatori sembrano temere un risultato eclatante dei partiti più euroscettici, che comunque non dovrebbero impensierire i partiti maggiori (Partito Popolare e Partito Socialista).