Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

La settimana è partita a due velocità a Wall Street dove a fare la voce grossa è ancora il Nasdaq Composite. Qual è la sua view sull'azionario americano e quali le sue attese?

Credo che a Wall Street ci siano le condizioni per salire ancora e questa settimana ritengo sia da monitorare con attenzione il Dow Jones.

L'S&P500 e il Nasdaq Composite hanno aggiornato i loro massimi storici, stanno continuando a salire e anche la volatilità è ancora sulla media del trend.

Il Dow Jones si sta riavvicinando ai massimi storici e proprio lui potrebbe innescare un ritracciamento che potrebbe scattare proprio dopo il raggiungimento dei top di sempre.

Non è detto poi che l'S&P500 e il Nasdaq Composite si facciano trascinare al ribasso, ma a mio avviso il Dow Jones potrebbe ritracciare prima di sfondare i massimi, quindi non escludo un po' di incertezza.

Partendo proprio dal Dow Jones segnaliamo che a 28.997 punti si va a chiudere il gap lasciato aperto il 24 febbraio.
Oltre il livello appena segnalato ci sarà spazio per un allungo verso i massimi storici a 29.568 punti dove, come detto prima, si potrebbe assistere ad un ritracciamento.

Al ribasso il primo supporto è in area 28.000, sotto cui scatteranno ulteriori vendite.

Per l'S&P500 la rottura dei massimi storici in area 3.514 favorirà nuovi rialzi e un target per le prossime sedute è a quota 3.600 punti.

In caso di ritracciamento a mio avviso nulla è perduto fino a quando l'S&P500 non scenderà sotto i 3.400 punti.

Il Nasdaq Composite ha provato anche sfondare la barriera degli 11.800 punti, rotta la quale l'attenzione si sposterà verso area 12.250.

Sui fondamentali l'indice appare un po' pericolo, ma al momento non ci sono evidenze di ribassi in vista.
Segnalo comunque il supporto a 11.500 punti, sotto cui il Nasdaq Composite potrebbe arretrare verso area 11.000.

Coca-Cola è di nuovo al test dei 50 dollari che non riesce a superare da marzo scorso. Qual è la sua view su questo titolo?

Coca-Cola si è riportato per la terza volta intorno ai 49,5 dollari: prima aveva toccato i 49,73 dollari il 9 aprile, poi aveva superato questo livello di pochissimo l'8 giugno segnando i 49,97 dollari, mentre ieri è salito appena sopra i 50 dollari per poi fermarsi intorno ad area 49,5 dollari.

Se il titolo riuscirà a rompere con decisione i 49,5/50 dollari potrà salire con una certa volatilità, segnalando come primi target i 52 e i 53 dollari, senza escludere salite fino ai 56 dollari.
Al ribasso attenzione ai 47 dollari, sotto cui Coca-Cola scenderebbe verso i 45 dollari.

Goldman Sachs si sta dirigendo nuovamente verso area 200 dollari. Quali strategie ci può suggerire per il titolo?

Goldman Sachs ha perso terreno nelle ultime sedute dopo essere salito parecchio da marzo scorso, fino a toccare dei massimi a ridosso dei 223 dollari.

Da questo top si è avuto un ritracciamento verso i 190 dollari, con successiva ripresa fino ai 225 dollari, da cui però il titolo ha iniziato a comprimersi facendo dei massimi decrescenti e dei minimi crescenti.

Se Goldman Sachs dovesse uscire dalla conformazione a bandiera che si nota sul grafico, abbiamo i 215 dollari che andrebbero a confermare una violazione rialzista, con proiezione successiva fino a 225 dollari.

Nel caso in cui il titolo dovesse violare al ribasso quota 200 dollari, si potrebbe assistere ad una discesa verso area 190 dollari.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Walgreens Boots Alliance che ritengo interessante perchè a maggio ha segnato un minimo a 36,67 dollari, per poi salire verso i 48 dollari.

Da questo top è stato segnato un minimo a giugno a 38,05 dollari, ossia sui valori attuali, dove si sta creando un terzo minimo.

Può essere che per Walgreens Boots Alliance sia il momento giusto per avviare un rimbalzo verso i 44 dollari prima e in seguito in direzione dei 46 e dei 48 dollari.