Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

Wall Street ieri ha ripreso quota dopo le incertezze della scorsa settimana. Quali i possibili scenari nel breve?

Gli indici azionari Usa hanno mostrato un po' di indecisione nelle ultime sedute, ma si sono fermati per ora al di sopra di supporto importanti.

Anche alla luce di ciò mi aspetto uno slancio rialzista nel breve che permetta di superare le titubanze della scorsa ottava.

In generale quindi la mia view è ancora positiva su Wall Street, pur segnalando che siamo in un momento un po' delicato, motivo per cui un pizzico di cautela non guasta.

Per il Dow Jones segnalo un supporto a 26.296 punti, la cui tenuta ha già fatto un primo recupero e ora bisognerà rompere i massimi del 15 luglio a 27.071 punti prima e poi quelli dell'8 giugno a 27.580 punti.

Si tratta di livelli non molto lontani, segnalando che la violazione di entrambi aprirà le porte per un allungo del Dow Jones verso area 29.000.

In caso di rottura del supporto a 26.296 punti, l'attenzione si sposterà sul sostegno di area 25.000, previo abbandono di alcuni supporti intermedi.

Per l'S&P500 il supporto è a 3.164 punti, più distante rispetto al prezzo attuale a differenza di quello del Dow Jones, e poi troviamo i massimi del 22 luglio a 3.279 punti.

Con la violazione di quest'ultima soglia si potrà assistere ad una prosecuzione del rialzo verso i massimi storici a 3.393 punti.

Al ribasso invece se l'S&P500 dovesse rompere il supporto a 3.164 punti, sarà molto probabile un test di area 3.000.

Il Nasdaq Composite ha aggiornato i massimi storici il 21 luglio a 10.839,93 punti per poi ritracciare.
Ora il primo supporto è a 10.178 punti e solo con una violazione di questo ci sarà il rischio di una discesa ulteriore verso i 9.750 punti.

Se al contrario il Nasdaq Composite tornerà sui massimi in area 10.840 e riuscirà a violarli, allora potrà estendere la salita verso nuovi top di sempre in area 11.250 prima e 11.500 in seguito.

Intel ieri è sceso ancora dopo il crollo di venerdì scorso. Cosa può dirci di questo titolo?

Intel sembra aver trovato un supporto in area 50/40,5 dollari e da qui potrebbe provare a rimbalzare.

Un primo segnale in tal senso si avrà con il superamento dei massimi di venerdì a 52,18 dollari, con target a 57,1 dollari, oltre cui Intel punterà ai 60 dollari prima e ai 62 dollari in seguito.

Sotto i 49,5 dollari il titolo potrebbe scendere verso i minimi del 16 marzo scorso in area 44/45 dollari. 

Tesla ieri ha rimbalzato dopo la caduta di venerdì. Qual è la sua view su questo titolo?

Tesla il 13 luglio scorso ha aggiornato il suo massimo storico in area 1.795 dollari e poi ha dato vita ad una congestione, segnando il 23 luglio un massimo decrescente a 1.689 dollari.

Con due massimi decrescenti c'è il rischio di una spinta ribassista per Tesla, ma considerando che è un po' slegato dall'andamento degli altri titoli e dell'indice di riferimento, non escludo una ripresa.

Al rialzo un primo target sarebbe in area 1.700 dollari e poi a 1.800 dollari. A guardare il titolo però sembra che voglia ritracciare verso i 1.200 dollari prima e in seguito anche fin verso la soglia dei 1.000 dollari.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Wall Street?

Segnalo Advanced Micro Devices che venerdì ha dato vita ad un forte rally, dopo aver violato la resistenza dei 59/60 dollari.

Se il mercato dovesse continuare a salire, allora il titolo si spingerà ancora in avanti e in tal caso quindi aprire nuove posizioni long per sfruttare la volatilità.

Diversamente si potrebbe attendere un possibile storno verso i 60/59 dollari, dove provare a prendere il rimbalzo di Advanced Micro Devices.
La mia view sul titolo è rialzista sia di breve che di medio e lungo periodo.