Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

A Wall Street ieri i tre indici principali sono saliti ancora dopo un'altra settimana in rialzo. Quali le attese per le prossime sedute?

La scorsa settimana tanto gli indici americani, ma ancor più quelli europei, hanno sparato al rialzo e la mia idea è che ora l'attenzione vada rivolta in particolare al Nasdaq Composite.

Questo indice infatti, dopo venerdì, anche ieri ha aggiornato nuovamente i suoi massimi storici, con top nell'intraday a 9.927 punti.

Con una rottura di questi livelli si potrà assistere ad un seguito rialzista per il Nasdaq Composite che diversamente potrebbe anche andare incontro a delle prese di profitto.

Una seduta in rosso potrebbe darci un piccolo campanello d'allarme relativamente ad una potenziale divergenza ribassista.

In caso di discese sotto i 9.800 punti, per il Nasdaq Composite bisognerà considerare con attenzione la soglia dei 9.600 punti.

Questo potrebbe essere il supporto chiave che andrebbe ad innescare la divergenza ribassista di cui parlavo prima e in caso di conferme in tal senso avremmo un target in area 9.200 per il Nasdaq Composite.

Al contrario, una prosecuzione del rialzo in atto vedrà come target l'area dei 10.200.

L'S&P500 dovrà confrontarsi subito con l'ostacolo di 3.257 punti, per puntare in seguito alla chiusura del gap del 24 febbraio intorno ai 3.339 punti, ultima tappa prima di un approdo sui massimi storici poco sotto area 3.400.

Fino a quando l'S&P500 rimarrà sopra i 3.100 punti ci sarà la possibilità di continuare a salire e andare a rompere i massimi storici.

Sotto area 3.100 l'indice troverà un primo sostegno nella soglia psicologica dei 3.000 punti che fino ad ottobre dello scorso anno è stata una resistenza.

Simile il discorso per il Dow Jones che trova come prossima resistenza chiave i 28.226 punti, superati i quali potrà allungare il passo fino a quota 29.000.

Si tratta di due livelli target che potrebbero essere raggiunti, a patto che il Dow Jones si mantenga sopra i 27.000 punti.

In particolare, una violazione dei 26.800 punti potrebbe portarci intorno ai 26.000, la cui tenuta sarà cruciale per evitare approfondimenti ribassisti verso un'area compresa tra i 24.680 e i 25.000 punti.

La view su Wall Street è al momento rialzista, facendo però attenzione al Nasdaq e in particolare ad un eventuale ritracciamento dei 9.600 punti.

Una flessione al di sotto di questa soglia andrebbe a modificare lo scenario in atto, trasformandolo da positivo in negativo.

Cosa può dirci in merito al forte recupero messo a segno da Boeing nelle ultime sedute?

Boeing ha superato con slancio i massimi di venerdì poco sotto i 219 dollari e questo ha dato ulteriore vigore al recupero.

Sembra che il settore aereo stia dando segnali di ripresa e se gli indici azionari continueranno a salire Boeing potrà allungare il passo anche fino a quota 300 dollari.

Al ribasso attenzione ai minimi di venerdì scorso a 197,36 dollari, perchè in caso di violazione di questa soglia Boeing potrebbe tornare in area 160 dollari.

Anche American Airlines sta mettendo a segno forti rimbalzi. Quali strategie ci può suggerire?

American Airlines venerdì scorso ha toccato un massimo intraday a 22,8 dollari e come supporto ora consideriamo il close di giovedì a 16,72 dollari.

Al di sotto di questo livello il titolo potrebbe scivolare verso i 12 dollari e quindi rischierebbe di tornare al punto di partenza.

Al rialzo, come primo target indichiamo ora i massimi di venerdì scorso a 22,8 dollari, oltre cui American Airlines potrà puntare ai 24 dollari prima e ai 26 dollari in seguito.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Wall Street?

Sto seguendo JP Morgan che ieri è salito ancora dopo il rally di venerdì e ora ha un supporto chiave a 104 dollari.

Con la rottura di questa soglia il titolo rischierà di scendere verso i 96 dollari, ma con la tenuta dei 110 dollari JP Morgan potrà puntare ancora in alto.

Il prossimo ostacolo è a 115,77 dollari, con target successivo a 122,24 dollari, violati i quali ci sarà spazio per area 130 dollari.