Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

Wall Street è tornata un po' alla cautela dopo i nuovi record storici messi a segno la scorsa settimana. Cosa aspettarsi ora?

Gli indici azionari Usa stanno rifiatando un po', ma per il momento si mantengono al di sopra dei primi supporti chiave e quindi non è esclusa la possibilità di nuovi rialzi a breve, con un aggiornamento dei massimi storici.

La spinta rialzista è confermata e anche titubanze del mercato come quelle viste in avvio di settimana, non sono affatto preoccupanti.

Guardando ai singoli indici, l'S&P500 ha rotto i top del 4 gennaio a 3.769 punti e fino a quando si manterrà sopra tale soglia potrà allungare ancora il passo.

Oltre il top di sempre a 3.826 punti, l'S&P500 potrebbe spingersi verso area 3.950, calcolando questo target sulla base dei movimenti fatti in precedenza.

Al ribasso da monitorare i 3.760 punti, sotto cui l'indice scenderà verso i 3.700 punti prime in seguito verso area 3.650.

Anche il Dow Jone ha aggiornato il precedente massimo lo scorso 6 gennaio, continuando a salire fino a venerdì scorso.

Al ribasso la prima soglia da monitorare è in area 30.800, con estensione fino ai 30.580 punti, e con la tenuta di questa fascia di prezzo saranno possibili nuovi allunghi verso i 32.000/32.300 punti.

Negativa una discesa sotto i 30.500/30.400 punti, con proiezione per il Dow Jones a 30.000 punti prima e in seguito verso i 29.200/28.800 punti.

Il Nasdaq Composite il 7 gennaio ha violato i massimi storici di fine dicembre e ha continuato a salire verso i 13.200 punti, da cui ha ripiegato un po'.

Segnalo un supporto in area 12.800, sotto cui si guarderà ai 12.600 punti, violati i quali il Nasdaq Composite potebbe scendere fino ai 12.200.

Oltre area 13.200 l'indice metterà a segno nuovi massimi storici con primo target in area 13.800.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Tesla e quali i possibili scenari ora?

Tesla presenta un supporto in area 815/800 dollari, la cui tenuta ieri ha favorito un recupero verso quota 850 dollari.
In caso di superamento dei massimi in area 884,5 dollari Tesla potrebbe salire anche fino a quota 1.000 dollari.
Sotto gli 816 dollari il titolo confermerebbe una divergenza ribassista, con il rischio di una flessione fino ai 680 dollari.

Qual è la sua view s McDonald's e quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

McDonald's a mio avviso presenta un'impostazione interessante, con un supporto statico in area 206 dollari.

Il titolo ha segnato due massimi decrescenti, disegnando un triangolo a livello grafico e venerdì scorso ha rotto la trendline.

E' probabile che McDonald's riesca a salire ora verso i massimi del 16 ottobre a ridosso dei 232 dollari.

Solo con discese sotto i 210 dollari ci sarà il rischio di una flessione verso i 206 dollari prima e i 200 dollari in seguito, senza escludere ribassi fino ai 195 dollari.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Wall Street?

Sto seguendo Plug Power che con conferme sopra i 60 dollari potrebbe spingersi verso i 65 dollari prima e i 68 dollari in seguito.

Al ribasso il supporto chiave è a 47,5 dollari, sotto cui il titolo potrebbe scendere a 43,16 dollari e andare a chiudere in seguito il gap aperto a 35 dollari, dove aprire posizioni long.