Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, Chief Executive Officer di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sugli indici azionari americani e su alcuni titoli Usa.

Wall Street è tornata a perdere terreno nelle ultime giornate. Vede il rischio di ulteriori cali o si aspetta un recupero dai livelli attuali?

Wall Street ha vissuto un primo crollo ad inizio settembre, quando i tre indici principali sono andati a violare i trend rialzisti di medio periodo.

Il mercato ha trovato supporto, vivendo una breve congestione che si può considerare una sorta di pull-back, visto che gli indici sono andati a testare i precedenti supporti diventati resistenza.

In seguito Wall Street è scesa di nuovo e ha provato a risalire la china, ma deve fare i conti con degli ostacoli non facili da superare.

In questo momento il trend è ribassista e anche un eventuale rimbalzo non deve alimentare facili entusiasmi, ma sarà bene attendere più di qualche conferma prima di pensare ad un cambio di rotta.

Ora bisogna avere un'ottica prevalentemente ribassista, a meno che gli indici non vadano a violare determinate resistenze.

Partendo dal Dow Jones, segnalo i 27.504 punti come prima resistenza, la rottura della quale aprirà le porte ad un recupero verso area 28.190/28.400.

E' questa la vera resistenza che potrebbe darci il segnale di uscita dal trend ribassista in cui siamo.
Prima della violazione di area 28.190/28.400, il Dow Jones manterrà un'orientamento ribassista, con il rischio di un ritorno sui minimi di due giorni fa a 26.715 punti, sotto cui si scenderà verso area 26.000.

Simile la situazione per l'S&P500 che ha recuperato leggermente di più del Dow Jones, ma non è riuscito per ora a confermarsi sopra i 3.310 punti.

Solo oltre questo livello si potrà pensare ad un allungo verso i 3.425 punti, con step successivo sui massimi storici.
Al ribasso, occhio in primis ai minimi di due giorni fa a 3.229 punti, sotto cui l'S&P500 troverà un'area supportiva a 3.200, con proiezioni successive a 3.100 e a 3.000 punti.

Il Nasdaq Composite come è noto crolla più degli altri, ma recupera in modo più dinamico.
La prima resistenza a 10.740 punti è stata già violata e ora si guarda alla seconda a 11.247 punti, oltre cui ci potrà tornare a guardare ad area 12.000.

Come nel caso del Dow Jones e dell'S&P500, anche per il Nasdaq Composite il primo supporto è sui minimi del 21 settembre a 10.519 punti, sotto cui si scenderà verso i 10.250 punti prima e in seguito verso i 9.750/9.500 punti.

Tesla anche oggi accusa una caduta verticale. Cosa può dirci di questo titolo?

Tesla ha violato il supporto a 407,07 dollari, corrispondente ai minimi di due sessioni fa, mentre la resistenza è quella dei top del 15 settembre a 461,94 dollari.

La rottura del supporto potrebbe spingere al ribasso Tesla verso area 340 dollari, mentre sopra i top del 15 settembre a 461,94 dollari si potrà assistere ad un ritorno sui massimi storici di inizio mese a 502,49 dollari.

Microsoft si muove poco sopra area 200 dollari, messa sotto pressione in più occasioni di recente. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Microsoft ha aggiornato i massimi storici il 2 settembre a 232,86 dollari, da cui però è partita una discesa.

Il titolo ha creato un canale ribassista, ma con la seduta di ieri è stata violata la trendline che poggia sui massimi del 10 e del 16 settembre.

Microsoft su tenuta dei 200 dollari potrebbe rimbalzare e puntare ai 215 e ai 217 dollari prima di un nuovo test dei massimi storici in area 232 dollari.

Sotto quota 200 dollari il titolo potrebbe arretrare verso i 192,5 dollari nel breve.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Wall Street?

Sto seguendo Advanced Micro Devices (AMD) che nelle ultime giornate ha mostrato una buona tenuta e potrebbe provare a rompere ora gli 80 dollari.

Oltre questo livello si guarderà ad area 82,5 dollari prima e a 87,5 dollari in seguito, con tappa finale i massimi storici in area 94 dollari.

Al ribasso per AMD occhio ai minimi del 18 settembre a 73,85 dollari, rotti i quali il titolo potrebbe andare a chiudere un gap in area 67,6 dollari e scendere anche fino ai 62,5 dollari in seguito.