Fiammata inflazionistica, guerra in Ucraina, una recessione che pare sempre più probabile, cambio di rotta nelle politiche monetarie: il primo semestre del 2022 ha visto il crollo generalizzato dei listini azionari globali (e non solo). Il Vecchio continente, ovviamente, non ha fato eccezione: il Morningstar Europe NR Index ha perso il 13% dall’inizio dell’anno (in euro al 25 luglio).

Gli analisti di Morningstar ritengono che le azioni europee siano oggi decisamente sottovalutate: il titolo mediano nel nostro universo di copertura europeo viene scambiato con uno sconto del 17% rispetto al fair value (valore equo) stimato (al 25 luglio), il che rende il Vecchio continente la regione attualmente più conveniente dove investire in termini di valutazioni di Borsa.

Certo, pagare un prezzo conveniente è importante, ma gli sconti di mercato non dovrebbero farci perdere di vista un altro aspetto molto importante quando si fa stock picking: la qualità. Di seguito, quindi, indichiamo i 12 titoli azionari europei più sottovalutati tra quelli con un Economic moat Ampio o Medio, un “Moat trend” stabile o positivo, un grado di incertezza della stima del fair value basso o medio e 5 stelle di Morningstar Stock Rating.

Si tratta, quindi, di aziende a cui gli analisti di Morningstar assegnano un vantaggio competitivo stabile e che vengono attualmente scambiate sul mercato a prezzi particolarmente vantaggiosi, rispetto alla nostra stima del loro “giusto valore”.

Tra queste 12 aziende ce ne sono due a cui Morningstar assegna un Economic moat Ampio. Ecco perché.

Elekta AB

Stock rating: ★★★★★

Economic moat: Ampio

Fair value: 127 SEK

Uncertainty rating: Medio

L’azienda svedese Elekta sviluppa, produce e distribuisce sistemi di pianificazione del trattamento per la neurochirurgia e la radioterapia, compresa la radiochirurgia stereotassica e la brachiterapia. Nonostante la pandemia, la domanda di radioterapia dovrebbe rimanere alta nel prossimo decennio. Elekta ne trarrà vantaggio, ma il suo successo dipende dalla capacità di commercializzare il suo prodotto Unity e di resistere alla concorrenza di Varian (parte del gruppo Siemens Healthineers).

“Riteniamo che l'intero settore abbia una traiettoria di crescita media tra il 4 e il 6% dopo la pandemia, ma il mix geografico più favorevole di Elekta e le buone prospettive di Unity supportano la nostra previsione leggermente più alta di crescita del 7%-8% all'anno”, commenta Alex Morozov, analista azionario di Morningstar.

Anheuser-Busch InBev SA/NV

Stock rating: ★★★★★

Economic moat: Ampio

Fair value: 80 EUR

Uncertainty rating: Medio

Anheuser-Busch InBev è il più grande produttore di birra al mondo e una delle prime cinque aziende di prodotti di consumo a livello globale, in base all'EBITDA (Earnings before interest, taxes, depreciation, and amortization). L’azienda è ben posizionata per sfruttare la crescita secolare in molti dei suoi mercati. “In America Latina e in Asia, che rappresentano quasi i due terzi dell’EBIT (Earnings before interest and taxes) consolidato, il consumatore si sta sempre di più orientando all’acquisto di marchi globali di qualità superiore e ABI possiede un solido portafoglio con Budweiser, Corona e Stella Artois. I mercati sviluppati, invece, rimarranno probabilmente frammentati e competitivi”, spiega Philip Gorham, analista azionario di Morningstar.

Di Valerio Baselli