Il Covid-19 ha invertito la direzione di molti indicatori compresi quelli che riguardano le case in affitto con una esplosione della domanda rispetto all’offerta senza che, tuttavia, si sia verificato un parallelo crollo dei prezzi. Vediamo quali sono le città coinvolte e perché.

Affitti 2021: triplica l’offerta nelle grandi città

La pandemia di Covid-19 sembra destinata a lasciare effetti di lunga durata anche nel mercato immobiliare anche e soprattutto per quanto riguarda la domanda/offerta di appartamenti in affitto.

Stando a quanto rilevato dall’Osservatorio di Immobiliare.it tra le sei principali città d’arte è Venezia a essere più in sofferenza con l’offerta di contratti in locazione aumentata del 216% e un corrispettivo crollo del 50% della domanda a fronte di un calo dei prezzi di appena il 5% con un canone mensile medio, per un bilocale, pari a 721 euro.

Per quanto riguarda invece la capitale economica del Paese ovvero Milano l’incremento dell’offerta è stato del 190% con un calo della domanda pari al 41% e una media per bilocale pari a 1.020 euro al mese.

Seguono a ruota tutte le altre grandi città come Firenze e Bologna dove l’offerta è aumentata, nell’ultimo anno, rispettivamente del 184% e del 171% cui fa da contraltare un calo della domanda del 32% e del 48%.

Anche qui i prezzi non hanno seguito il crollo della domanda: -8% nel capoluogo toscano e -5% nel capoluogo emiliano.

A Roma e a Napoli, infine, si è verificata una sostanziale tenuta dei prezzi se non addirittura una leggera crescita: + 3% su base annua.

Anche nel capoluogo partenopeo l’offerta di appartamenti cresce vertiginosamente: (+81%) con una domanda in costante calo (-39%) mentre nella Capitale la crescita dell’offerta è del 76%.

Occorrerà quindi monitorare il trend di mercato nel prossimo trimestre e trarre le fila su base annua in attesa del contenimento dell’impatto pandemico in vista del tanto atteso programma di vaccinazione di massa tanto atteso dai mercati compreso quello immobiliare.