Agosto è stato un mese positivo per le azioni scambiate sulle Borse europee, con l'indice Morningstar Europe NR che ha guadagnato il 2,3% (in euro). Come di consueto negli ultimi mesi si sono registrate interessanti differenze per stile di investimento. Il segmento Growth ha ancora una volta sovraperformato quello Value. In particolare, i titoli Large Growth hanno guadagnato il 2,3% mentre quelli Large Value si sono fermati a +1,4%.

Figura 1: Il Barometro del mercato europeo

Tuttavia, le differenze maggiori si sono registrate a livello di capitalizzazione di mercato. Le azioni Large cap nel loro complesso hanno guadagnato il 2,2%, contro il +4,9% delle Small cap. La sovraperformance di queste ultime non si riferisce solo al breve termine, ma è molto significativa anche su intervalli di lungo periodo. Negli ultimi 3 anni, infatti, il segmento Small cap ha accumulato un guadagno dell'83%, rispetto al +67% di quello Large cap.

Figura 2: Large vs Small

Tra i titoli Large Growth, il colosso tecnologico ASML Holding NV, il secondo all’interno del segmento per capitalizzazione di mercato, ha guadagnato il 10,3% trainando il comparto high-tech che, ad agosto, è stato il migliore grazie a un rialzo del 7,4%.

Uno dei settori più deludenti è stato quello delle materie prime, che ha chiuso il mese di agosto a +0,2%. La sua debolezza, in particolare quella dei titoli più pesanti in termini di market cap come Rio Tinto PLC (-5,7% in euro) e BHP Group PLC (-3,4% in euro), ha pesato inoltre sul risultato del segmento Large Value. Tra le stock Large Value che hanno avuto un mese negativo ci sono anche quelle del settore auto, con Daimler AG, Volkswagen AG e Bayerische Motoren Werke AG che hanno perso rispettivamente il 5,1%, il 2,0% e il 4,2%.

Figura 3: Rendimenti per settore

In termini di valutazioni, è da segnalare che i guadagni realizzati nel mese di agosto hanno determinato un netto aumento del rapporto Price/Fair Value del settore tecnologia, passato da 1,22 di luglio all’attuale 1,26 diventando il comparto più costoso in Europa. I titoli più convenienti, in base alle valutazioni dei nostri analisti, sono gli energetici con un Price/Fair Value di 0,81.

Figura 4: Le valutazioni di mercato

Di Fernando Luque