Dopo un gennaio leggermente in calo, in cui l'indice Morningstar Europe NR ha perso lo 0,6% (in euro), l'indice ha guadagnato il 2,7% nel corso del mese di febbraio anche se con differenze significative tra i diversi segmenti della Morningstar Style Box. Relativamente alle società a larga capitalizzazione di mercato, i titoli Value sono saliti del 9,7%, i Blend hanno ceduto lo 0,4%, mentre quelli Growth sono riusciti a chiudere in rialzo del 2,9%.

Tuttavia, lo stile Value deve ancora recuperare un gap importante nei confronti di quello Growth in termini di rendimenti nel medio e lungo termine. Negli ultimi 12 mesi, ad esempio, il divario tra i due supera i 30 punti percentuali.

Figura 1: Il Barometro del mercato europeo

Il risultato negativo del segmento Large Blend è in gran parte dovuto alla scarsa performance di alcune grandi società del settore consumer defensive come Unilever PLC, Nestle SA e Anheuser-Busch InBev SA, che hanno ceduto rispettivamente il 9,4%, il 6,6% e l’8,7%. Nel complesso questo comparto è stato uno dei meno performanti nel mese di febbraio con un calo del 2,9%, anche se la maglia nera spetta alle utility che hanno registrato -5,8%.

Tra i settori che hanno registrato i guadagni maggiori sono stati quello finanziario e quello energetico che hanno chiuso in rialzo rispettivamente del 10,4% e del 9,2%. Questo spiega anche la straordinaria performance dello stile Large Value, un segmento in cui sono ben rappresentati sia i titoli finanziari che quelli energetici.

Figura 2: I rendimenti dei settori

Per quanto riguarda le valutazioni, i titoli Large Value sono diventati più costosi in seguito ai generosi guadagni realizzati a febbraio, con il loro Price / Fair Value (P/FV) medio che è passato da 0,81 dello scorso mese all’attuale 0,90. Il settore più sopravvalutato rimane quello Consumer Cyclical con un Price / Fair Value di 1,21 mentre quello più sottovalutato è quello energetico con un P/FV di 0,78.

Figura 3: Le valutazioni di mercato

Di Fernando Luque