Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si mantiene intorno a quota 1,19 in attesa della Fed. Cosa aspettarsi e quali strategie seguire?

L'euro-dollaro si sta muovendo in maniera abbastanza laterale intorno a 1,19/1,193, sul livello che consideriamo il suo fair value nel contesto attuale.

La riduzione della volatilità, soprattutto da inizio settimana, è legata all'atteggiamento "wait and see" in vista del meeting della Fed che si concluderà oggi.

La situazione è binaria ed è legata a quello che sta accadendo sui bond, in particolare sui rendimenti dei titoli di Stato.

Se la Fed farà qualcosa per cercare di contenere l'andamento dei titoli di Stato, questo potrebbe essere un segnale di grande rafforzamento per il biglietto verde.

L'euro-dollaro quindi potrebbe scendere su livelli più bassi di quelli attuali e mi riferisco a quota 1,18/1,175.
Se al contrario il presidente Powell non segnalerà la necessità di intervenire sui tassi e seguirà quindi la posizione della Lagarde, vedremo un euro-dollaro abbastanza ancorato intorno ad area 1,19.

Al centro della scena sono quindi i rendimenti dei titoli di Stato, perchè il mercato sta scommettendo su una ripresa e il modo in cui avverrà ciò è il vero diavolo che sta nei dettagli.

Massima attenzione quindi alla riunione della Fed di oggi perchè sarà di grande importante.

L'oro si è riportato sopra quota 1.700 dollari, senza mostrare però ulteriore slancio. Qual è la sua view su questo asset?

Per l'oro mi aspetto una dinamica identica a quella che prevedo per l'euro-dollaro.

Il gold in questo momento è legato al rafforzamento/indebolimento del biglietto verde e quindi ai movimenti dei tassi USA e a quanto verrà fuori in serata dalla Fed.

In caso di inversione di tendenza da parte di quest'ultima, con un segnale di preoccupazione per l'eccessivo aumento dei tassi, allora il gold potrebbe scendere addirittura sotto i 1.650 dollari.

Diversamente potremmo assistere ad una prosecuzione della fase laterale tra i 1.700 e i 1.750 dollari, con un andamento interlocutorio nei prossimi giorni.

Il petrolio ha frenato la sua corsa al rialzo per ora: è solo un ritracciamento o qualcosa di più?

Per il petrolio quello in atto è un ritracciamento che vedo abbastanza tecnico, ricordando che parlavamo già del livello compreso tra i 61 e i 65 dollari come area di oscillazione per le quotazioni dopo i recenti top.

Da un punto di vista di dinamica dei prezzi, potremmo vedere ancora un po' di ribasso, con una discesa verso i 63 dollari al barile, ma non mi aspetto divergenze significative.

Il mercato è molto calmo e almeno per il momento non c'è nulla di particolare da segnalare per il petrolio.

Ci sono anche preoccupazioni che l'oro nero abbia corso troppo e che quindi debba riposizionarsi su dei livelli un po' più bassi, perchè magari hanno sovrastimato la domanda.

Non vedo in ogni caso dei crolli verticali per l'oro nero, quanto piuttosto un allentamento rispetto alla parte più alta delle quotazioni.  

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

C'è stata una bella rotazione in Borsa e ora mi aspetto un andamento abbastanza analogo a quello che accadrà sull'oro e sull'euro-dollaro, alla luce delle indicazioni che arriveranno in serata dalla Fed.

Se ci dovesse essere preoccupazione sui tassi e se Powell dovesse far intuire una prospettiva di discontinuità dall'attuale scenario che è di fortissimo accomodamento, allora i mercati azionari potrebbero accusare una brusca inversione di tendenza.

In caso contrario probabilmente vedremo Borse ancora abbastanza stabili che cercheranno di sfruttare il combinato disposto di una situazione di forte accomodamento monetario e un'economia che tutto sommato con i suoi sobbalzi è in ripresa.