Si è discusso molto ultimamente di Bitcoin, Dogecoin e il rapporto in comune con il maniate Elon Musk.

È stato possibile vedere come le sorti di entrambi siano state decide facendo considerazioni in base all’impatto ambientale, alla potenza del mining e alla volatilità una volta posizionate sul mercato economico.

Insomma, ne abbiamo viste di tutti i colori e captano opinioni di diversa natura e direzione.

Norton 360 e Ethereum: la sicurezza prima di tutto

Ciò che è sorprendente è che mai sino ad ora avremmo potuto immaginare l’esistenza di un rapporto tra criptovalute e il sistema di sicurezza che tutti conosciamo con il nome di  Norton 360.

La novità giunge alle nostre orecchie un paio di giorni fa trovando conferma ieri, 3 giugno 2021, giorno in cui sarà possibile estrarre Ethereum direttamente dal client del software antivirus più conosciuto di sempre.

Una prima fase che riguarderà solo gli utenti che aderiscono al programma di mining e sono stati preventivamente selezionati e contattati tramite invito.

La domanda che si pongono in tanti é questa: come mai scegliere di aderire a questa funzione?

Quali sono i benefici?

Personalmente ne so poco sulle criptovalute, ma ciò che ho potuto comprendere e realizzare leggendone di più al riguardo è stato che tutta la questione ruota intorno alla privacy e alla sicurezza degli utenti.

Prima di entrare nel vivo dell’argomento, voglio fare una piccola introduzione su Ethereum.

Ethereum: cos'é e da cosa è formata

Sin dal primo momento pensavo che Ethereum fosse l’ennesima criptovaluta concorrente a Bitcoin e compagnia bella.

Al contrario, si tratta di una piattaforma software aperta, basata sulla tecnologia blockchain, una struttura di dati a catena, condivisa e indissolubile che, come spiega cmcmarkets.com:

“tiene traccia del possesso della valuta digitale ma si concentra anche sul far funzionare il codice di programmazione di una vasta gamma di applicazioni decentralizzate”

L’idea di questa piattaforma digitale venne lanciata da Vitalik Buterin nel 2015 con l’aiuto di altri co-fondatori e ad oggi è la seconda forza per capitalizzazione azionaria più importante.

La struttura della sua blockchain assomiglia molto a quella del Bitcoin, ma in realtà sono molto diverse tra loro.

Più semplicemente, Ethereum è un insieme di computer virtuali decentralizzati che hanno come scopo quello di sviluppare e gestire i contratti intelligenti ( chiamati Smart Contract).

Come spiega money.it:

“gli smart contract sono basati su determinate clausole e condizioni e funzionano soltanto se queste trovano riscontro sul piano reale”

Essendo realizzati con l’utilizzo di un linguaggio di programmazione specifico, sono autonomi rispetto ad ogni intermediario e sicuri, poiché crittografati e quindi impossibili da decifrare.

Come funziona Ethereum:

La blockchain di Ethereum si appoggia a molti computer nel mondo.

Inoltre, è capace di conservare le applicazioni decentralizzate dapprima costruite e poi distribuite, insieme alla registrazione delle transazioni.

Una sorta di cassa elettronica in cui si tengono controllati i pagamenti online e allo stesso tempo permette ai suoi programmatori di raccogliere fondi per le loro applicazioni.

Come dice cmcmarkets.com:

“l’emissione di criptovaluta è limitata a 18 milioni di ethereum all’anno, ovvero il 25% delo stock iniziale. La relativa inflazione diminuisce ogni anno, i minatori della blockchain ethereum lavorano per guadagnare ether, valutazione diversa delle transazioni.”

Il sistema di funzionamento di Ethereum è abbastanza semplice.

Basta utilizzare la  blockchain, dove tutte le operazioni fatte vengono memorizzate in un registro pubblico.

Ogni nuovo blocco in arrivo deve essere validato dagli altri membri della piattaforma prima della sua registrazione.

Come abbiamo già visto, la rete di Ethereum è composta da un computer virtuale decentralizzato chiamato Ethereum Virtual Machine che fa da capo a tuti gli altri computer.

Il suo scopo è quello di cedere alla rete una parte della loro potenza di calcolo.

Come ci spiega money.it:

"tavolta, i computer hanno la necessità di acquisire energia per svolgere la loro funzione [...] è rappresentata da Ether, idispensabile per eseguire gli smart contract.”

Quindi, alla fine, esiste una criptovaluta che prende il suo nome!

Sì, si chiama Ether ed è a tutti gli effetti la benzina che alimenta Ethereum.

Le tre differenze tra Ethereum e Bitcoin:

Finora abbiamo conosciuto l’identità di Ethereum e il suo funzionamento, ma ci siamo soffermati poco sulle differenze che questa ha con i Bitcoin.

Sebbene entrambe siano il prodotto finale del mining ed abbiano una blockchain e una moneta digitale propria, vi sono 3 particolarità distintive fondamentali:

  1. l’obbiettivo: Ethereum ha lo scopo di far funzionare gli Smart Contract e creare applicazioni decentralizzate; Bitcoin è l’alternativa al denaro tradizionale e una riserva di valore,
  2. la struttura: Ethereum ha una blockchain totalmente programmabile e più efficiente di quella del Bitcoin,
  3. la disponibilità: Bitcoin ha una disponibilità di 21 milioni di unità mentre gli Ethers sono illimitati.

Norton Crypto: minare Ethereum in sicurezza

La novità che in molti non si aspettavano arriva dal programma di sicurezza Norton 360, sviluppato da Symantec come software antivirus e utility per la manutenzione ordinaria di pc (deframmentazione e pulizia disco, backup).

La prossima versione, chiamata Norton Crypto, aggiungerà altre funzionalità interessanti, quali:

  • strumenti per la sicurezza (anti-malware),
  • strumenti per la conservazione e la tutela dei dati sensibili,
  • individuazione efficiente di possibili pericoli,
  • backup online con spazio di 2GB.

Ciò che sorprende però è la futura inclusione di un cryptominer, un software che mina criptovalute (per ora Ethereum) e integra anche un proprio portafoglio dove conservarle.

Come spiega dday.it:

“per molti anni chi voleva minare criptovaluta ha dovuto rinunciare alla sicurezza, disabilitando le piattaforme per la sicurezza e facendo girare codice non controllato sulle proprie macchine [...] Norton Crypto fornisce ai consumatori un modo sicuro ed affidable per estrarre i propri Ethereum senza esporre il proprio computer e i propri dati a nessuna insidia”

avete letto bene, potrete svolgere l’intera operazione senza dover spegnere l’antivirus!!

Una cosa fantastica visto che, come dice tomshw.it:

“Molti software per il mining di criptovalute e affini sono segnalati come dannosi e perciò è necessario disabilitare l’antivirus mentre si estraggono criptovalute. Inoltre il software di mining possono presentare ulteriori insidie per gli utenti meno attenti."

Norton Crypto: sicurezza e guadagno con le criptovalute

Fino ad oggi le persone interessate a queste operazioni dovevano disabilitare il proprio antivirus al fine di evitare problemi di compatibilità.

Riducendo la propria sicurezza informatica però si esponevano a rischi altissimi e per questo motivo Norton 360 ha pensato di fare qualcosa di utile in grado di semplificare l’intero processo.

Come dice tech.everyeye.it:

“La software house ha spiegato che succesivamente intende anche supportare il mining delle migliori criptovalute per permettere ai nostri utenti di ottenere la massima ricompensa per la loro capacità di calcolo. Gli utenti che decideranno di prendere parte al programma riceveranno i loro guadagni in un portafoglio basato sul cloud di Norton. In questo modo saranno scongiurati i rischi di perdite di dati legati ai guasti dei sichi rigidi”

quindi, non solo è prevista anche l’opzione di vendita ed investimento delle proprie monete in Coinbase, bensì  non si esclude la possibilità di estendere il mining alle altre criptovalute.

Norton Crypto e l' impatto ambientale:

La nuova idea annunciata con un press release sul sito USA NortonLifelock  trova comunque ostacoli lungo il percorso.

Sebbene NortonCrypto nasca con lo scopo di proteggere gli utenti dai software di mining dannosi, l’argomento “impatto ambientale” resta ancora molto spinoso.

Essendo un tema sulla bocca di tutti gli esperti, rendere accessibile e sicura questa pratica non risolve la questione energetica.

Non tutti i clienti sono a consocenza dell’impatto che questa operazione ha sulla bolletta elettrica, per non parlare delle implicazioni fiscali legate al mining.

Si potrebbe rischiare delle sanzioni se non la si dichiara.

Per quanto la collaborazione tra Norton Crypto ed Ethereum sia un’avanguardia nel mercato delle criptovalute, hanno ancora molto da dimostrare.