A maggio Piazza Affari ha sovraperformato il mercato europeo. Nell’ultimo mese i listini di Milano hanno consolidato il vantaggio rispetto alle Borse dell’area euro, ma gli annunci della BCE di un ritorno alla normalizzazione dei tassi di interesse minaccia di invertire la tendenza.

Nel mese di maggio l’indice Morningstar Italy ha guadagnato il 2,06% (in euro), battendo il Morningstar Eurozone che nello stesso periodo non è andato oltre lo 0,41%.

Piazza Affari ringrazia gli energetici

A influire positivamente sulla performance del listino milanese è stato il sovrappeso di alcuni settori che lo scorso mese hanno registrato guadagni elevati. Il comparto energia, ad esempio, che pesa per quasi il 10% sulla capitalizzazione di mercato complessiva dell’indice Morningstar Italy (pari a circa due volte quello che ha sull’indice Morningstar Eurozone), nel periodo in considerazione ha guadagnato oltre l’8% grazie alle performance di Saipem, Eni e Tenaris, che a maggio sono saliti rispettivamente del 9,15%, 8,41% e 6,81%. I finanziari, che rappresentano oltre un quarto della market cap dell’indice Morningstar Italy (vs il 15% del Morningstar Eurozone), hanno guadagnato quasi il 6% spinti dai rialzi di Unicredit (+22,40%) e Intesa Sanpaolo (+6,86%). Preziosa, ai fini del risultato di maggio, anche la scarsa esposizione ai tecnologici (attorno al 3%, rispetto al 12% del benchmark), che invece hanno perso il 2,5%, e la crescita di alcuni titoli del comparto manifatturiero come Antares Vision (+27%), Maire Tecnimont (+16,4%) e Interpump (+10%) che hanno largamente sovraperformato l’andamento medio del settore nell’Eurozona.

Il risultato di maggio consolida la tendenza che è in atto da inizio anno, con l’indice Morningstar Italy che ha sovraperformato il benchmark del mercato dell’area euro di quasi 200 punti base (-8,2% vs -10,1%). L’analisi del comportamento dei listini di Piazza Affari evidenzia come anche negli ultimi cinque mesi il sovrappeso del settore energia, insieme ai forti rialzi di alcuni industriali, abbiano permesso al mercato italiano di fare meglio della regione. Se guardiamo ai 5 Top performer da inizio anno troviamo infatti gli energetici Tenaris (+71,7%) ed Eni (+18,79%) e gli industriali Leonardo (+59%) e Atlantia (+32%).

Cosa cambia con l'annuncio della Bce

L’ultima settimana di contrattazioni potrebbe aver segnato un momento di svolta penalizzante per Piazza Affari. La decisione della BCE di iniziare un percorso di normalizzazione della politica monetaria, con la fine del Quantitative easing dal 1° luglio e un progressivo rialzo dei tassi di interesse finché l’inflazione non tornerà all’obiettivo fissato del 2%, ha scosso i listini e in particolare il comparto bancario, che pesa per circa il 30% sulla capitalizzazione complessiva dell’indice Morningstar Italy. Dall’annuncio della BCE, i listini milanesi hanno ceduto quasi il 10% (in euro al 14 giugno 2022), spinti al ribasso proprio delle perdite accusate dai titoli del settore finanziario come Banco BPM, FinecoBank, BPER Banca, Azimut e Banca Generali, che hanno registrato passivi superiori al 10%.

Di Francesco Lavecchia