Morningstar ha recentemente ampliato l’universo dei fondi coperti dall’ESG Commitment level, un sistema di valutazione che aiuta gli investitori a capire se la strategia è veramente sostenibile. Tra i nuovi ingressi ci sono tre strumenti specializzati in obbligazioni societarie che hanno conquistato il livello Advanced, il grado appena sotto i migliori (Leader). Si tratta di iShares Euro Corporate Bond 0-3yr ESG, iShares Euro Corporate Bond ESG e State Street Euro Sustainable Corporate Bond Index.

La valutazione Advanced viene attribuita a quelle strategie che gli analisti di Morningstar considerano tra le migliori in termini di risorse dedicate alla sostenibilità, integrano in modo considerevole i criteri ESG nelle scelte di portafoglio e hanno solide pratiche di azionariato attivo. La società di gestione deve avere un giudizio minimo “Basic”.

Medaglia d’argento

iShares Euro Corporate Bond 0-3yr ESG è un Etf (Exchange traded fund) obbligazionario corporate a breve termine che replica fisicamente un indice composto per circa la metà da emissioni finanziarie e per la rimanente parte da titoli di altri settori, con un’attenzione ai fattori ambientali, sociali e di governance (ESG). In particolare, sono esclusi i titoli in settori critici, come le armi o il tabacco, quelli con bassi rating ESG e con elevate controversie. Da febbraio 2020, inoltre, l’indice esclude le aziende che ricavano più del 5% da attività legate al carbone termico, alla sua produzione e alle sabbie bituminose. Uno dei punti di forza principali sono le basse commissioni, 0,15% annuo, che rendono gli analisti di Morningstar confidenti sulla capacità del fondo di ottenere rendimenti corretti per il rischio superiori ai concorrenti nel tempo. L’Analyst rating è pari a Silver (report di Jose Garcia-Zarate del 2 luglio 2020). iShares è parte del gruppo BlackRock che ha un ESG Commitment level “Basic”. “La società offre strategie sostenibili da molti anni”, spiegano i ricercatori di Morningstar. “Ma ha assunto un impegno a livello di tutta l’organizzazione solo nel 2020. Ci vorrà tempo per vedere se i suoi obiettivi ambiziosi riusciranno a coinvolgere l’azienda nel suo complesso”.

Un’ampia rappresentazione dell’universo corporate

iShares Corporate Bond ESG è un Etf che investe in obbligazioni societarie in euro ampiamente diversificate per settori, merito di credito e scadenza. Inoltre, non ha vincoli relativi ai titoli più liquidi, quindi offre agli investitori una migliore rappresentazione del mercato nel suo complesso (non sono comprese, però, le emissioni illiquide). Anche in questo caso, il paniere dell’indice di riferimento tiene in considerazione i fattori di sostenibilità, escludendo le aree controverse, le aziende con rating basso e con un alto numero di incidenti; oltre a quelle che operano nel settore del carbone termico e delle sabbie bituminose. Lanciato nel 2018, il fondo è relativamente giovane, ma in questi anni ha avuto un andamento simile al corrispondente indice non-ESG. “I filtri sostenibili possono dare al portafoglio una inclinazione verso la qualità”, spiega Garcia-Zarate. “Questo può portare a sotto-performance rispetto al più ampio universo dei corporate quando c’è forte domande per le emissioni societarie. D’altro canto, questo orientamento rappresenta un ‘cuscinetto’ nelle fasi di ribasso”. L’Analyst rating è pari a Bronze (report del 15 giugno 2020).

I vantaggi dei costi bassi

State Street Euro Sustainable Corporate Bond Index è un fondo indicizzato gestito da un team con una lunga esperienza nelle strategie passive nel reddito fisso, che è adatto a investitori alla ricerca di una soluzione a basso costo per esporsi alle emissioni societarie nel rispetto dei criteri di sostenibilità. Il paniere è composto da titoli a tasso fisso e investment-grade, selezionati in base ai fattori ESG, utilizzando le metriche di Sustainalytics (società del gruppo Morningstar). Sono inseriti in portafoglio solo i corporate bond che rientrano nel miglior 50%. Inoltre, sono escluse le società coinvolte in forti controversie. Il basso costo è considerato dagli analisti un elemento-chiave nella capacità di sovraperformare i concorrenti, in un contesto dove i gestori attivi possono creare valore con scelte settoriali o di singole aziende che si distaccano dal benchmark. L’Analyst rating è pari a Bronze. (report di Garcia-Zarate del 18 maggio 2020). Il gestore, State Street ha un ESG Commitment level “Basic”. Nel commentare la valutazione, i ricercatori di Morningstar spiegano: “Negli ultimi anni, la società si è fatta sentire su questioni ambientali, sociali e di governance, tra cui la diversità di genere e i rischi climatici, attraverso le sue campagne mediatiche e prese di posizione. State Street si sta concentrando sulle questioni ESG che sono finanziariamente rilevanti per i titoli in portafoglio. Tuttavia, deve affrontare alcuni ostacoli che limitano la sua capacità di portare avanti aggressivamente un’agenda sostenibile”. Un problema è rappresentato dal fatto che la maggior parte degli oltre 3 milia miliardi di dollari in gestione è investita in strategie che replicano indici non-ESG, rendendo difficile l’incorporazione di tali fattori in tutta la gamma. E non può liberarsi delle aziende meno virtuose perché si tratta di strumenti indicizzati.

Di Sara Silano