Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari hanno visto un aumento di volatilità nelle ultime sedute, mantenendosi però a poca distanza dai massimi. Quali le attese nel breve?

In Borsa si registra volatilità in aumento, in scia alle dichiarazioni arrivate nella giornata di martedì dalla Yellen.

Il Segretario al Tesoro Usa vedrebbe una Federal Reserve pronta a cambiare la sua politica monetaria per raffreddare la forte ripresa dell’economia a stelle e strisce.

Parole che sono state però superate grazie alla Fed che ha corretto il tiro e così sui principali mercati azionari si continua a respirare un “sentiment” positivo.

Questo grazie alle campagne di vaccinazioni che stanno proseguendo a buon ritmo e che significano non solo un ritorno alla normalità, ma soprattutto l’inizio della ripresa economica nei vari Paesi.

Tutto questo è stato confermato nelle ultime ore dal “bollettino” della BCE, secondo cui questi progressi dovrebbero porre le basi per un recupero dell’attività economica nel corso del 2021.

In questo contesto l’unico indice negativo è il Nasdaq che sta pagando la rotazione settoriale, rimanendo più indietro rispetto agli altri listini.

Quali sono i market movers che guideranno i mercati nel breve? A cosa consiglia di guardare in particolare?

Credo che i mercati sempre di più inizieranno a guardare ai dati macro perché se questi dovessero essere via via più positivi, allora aumenteranno sensibilmente le possibilità che le Banche Centrali inizino a pensare ad un ritiro graduale dell’ampia liquidità messa nel sistema (Tapering) negli ultimi anni.

Altri market mover saranno le trimestrali che stanno per entrare nel vivo nel Vecchio Continente e che rappresentano un importante banco di prova per capire come è iniziato il primo trimestre per l’economia europea.

Il Ftse Mib ha reagito prontamente da quota 24.000: quali le possibili evoluzioni nel breve?

Il segnale di debolezza arrivato nella giornata di martedi, con le forti vendite che avevano spinto il Ftse Mib in direzione dei 24mila punti, è stato subito riassorbito nelle giornate successive.

I prezzi nella seduta di ieri si sono portati nei pressi dei 24.500 punti a contatto con la trend-line ribassista che parte dai massimi di marzo 2021.

Nel breve, l’eventuale break di questi livelli spingerebbe il Ftse Mib in direzione dei 24.900 punti, che rappresentano i massimi di periodo, oltre i quali ci sarebbe un test sui massimi decennali in area 25.000-25.500 punti.

Tra i titoli da monitorare segnalo Telecom, oggetto ieri di forte vendite in scia ai rumors relativi ad un eventuale stop alla rete unica.
Il titolo solo con la tenuta degli 0,42 euro eviterebbe una prosecuzione delle vendite in direzione degli 0,40 euro.

Da seguire CNH Industrial che grazie ai buoni dati societari si è aperta la porta in direzione dei 13,60 euro, oltre cui avremmo un nuovo segnale di forza.

Infine uno sguardo a Moncler che con il break dei 52 euro si avvierebbe verso i suoi massimi di sempre posti nei pressi dei 53,5 euro.

L'euro-dollaro sta risalendo la china da area 1,20: si aspetta nuovi rialzi nelle prossime sedute?

Sul mercato delle valute prosegue la debolezza di breve dell’euro che nei confronti del “biglietto verde” si appoggia sui forti sostegni situati sulla soglia degli 1,20.

Graficamente importante sarà ora la tenuta di questi livelli per evitare che la nostra moneta unica possa proseguire la sua correzione verso i prossimi target ribassisti situati in area 1,19.

Al rialzo segnali di forza per l'euro-dollaro arriveranno col superamento degli 1,2150, con primi target sugli 1,22.

Il petrolio è tornato a poca distanza dai massimi dell'anno: a cosa prepararsi ora?

Le attese di una ripresa economica globale continuano ad impattare sul Petrolio, con le quotazioni che dopo aver avvicinato la soglia dei 67 dollari al barile, top di periodo, scendono nella seduta di ieri sotto i 65 dollari.
Nel breve flessioni fin verso i 63,5 dollari non muterebbero il sentiment che rimarrebbe sempre impostato al rialzo.

Per rimanere sulle materie prime uno sguardo al Gold che con il superamento dei 1.800 dollari l’oncia dovrebbe accelerare al rialzo con primi target in area 1.850 dollari.

Un occhio anche al Rame con i prezzi che sono sui massimi decennali e per il quale ogni correzione di breve rappresenta un'importante occasione di acquisto.