Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
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Il Ftse Mib sta perdendo un po' di smalto dopo aver avvicinato l'area dei 25.000: è un segnale che anticipa la fine del rialzo o è solo una pausa?

Per il momento questo ritracciamento del Ftse Mib è solo una pausa, abbastanza attesa e fisiologica.

Abbiamo un livello di supporto molto interessante in area 24.250, dove l'indice è direzionato, e chiaramente superare al rialzo quota 25.000 punti aprirebbe degli scenari fantastici perchè il Ftse Mib è rimasto molto indietro.

Da alcuni giorni però propendo per una opportunità, se non necessità, per i mercati di vivere una pausa correttiva che sembra stia arrivando.

Guardo con attenzione ad area 24.250, sotto cui il Ftse Mib scenderà verso i 24.000 punti, con estensione ulteriore fino a quota 23.600.

La soglia dei 24.250 punti sarà quella discriminante tra un'idea ribassista e la realizzazione della stessa.

Un calo del Ftse Mib fino a quota 24.250 sarà una modesta correzione, ma al di sotto di quel livello può diventare qualcosa di importante.

I bancari oggi hanno accusato una flessione più ampia di quella del Ftse Mib: cosa può dirci in particolare di Banco BPM e Bper Banca?

L'intero settore bancario appare sotto pressione e quest'ultima riguarda la struttura complessiva, perchè vedo che anche i big Unicredit e Intesa Sanpaolo oggi arretrano con decisione.

Quanto a Banco BPM, tre giorni fa ha rotto al ribasso area 2,45 euro e quella era la dinamica supportiva di breve.
Il titolo è atteso in calo verso il primo supporto statico a 2,23 euro e il successivo più consistente a 2,1 euro.

Banco BPM rimane impostato nel breve-medio termine, poi è ovvio che è un mercato con un'impostazione long di lungo, quindi eventuali dinamiche discendenti possono essere sempre sfruttate per acquistare sulla debolezza.

Più bello il grafico di Bper Banca che ieri ha testato il supporto dinamico portante in area 1,86 euro.
Con una violazione confermata di questa soglia mi aspetto un pull-back che si realizzerebbe in area 1,635 euro, dove si potrebbe valutare un long su Bper Banca, ma non prima.

Al momento il mercato azionario non mi sembra da comprare e ancor meno i titoli del settore bancario.

Tra i peggiori di oggi troviamo anche Stellantis che si è riportato sotto i 15 euro. Meglio stare alla larga dal titolo o questo calo è un'occasione buy?

Il calo di Stellantis avviene in maniera molto precisa su una dinamica evidente di triplo massimo.

Il titolo ha sbattuto per tre volte su un ostacolo in zona 15,45 euro da cui è stato respinto oggi in maniera abbastanza consistente.

Non è ancora il momento di comprare Stellantis e a chi avesse fretta di farlo, cosa che comunque sconsiglio, segnalo un primo supporto in zona 14,45 euro, ma quello più consistente è in area 13,5 euro.

Su questa soglia si potrebbe valutare un ingresso long, ma al momento assolutamente no, visto che anche Stellantis è entrato in una evidente fase di prese di beneficio/correttiva, quindi lasciamolo sfogare.

ENI e Saipem oggi hanno imboccato strade diverse, con il primo in calo e il secondo in rialzo. Qual è la sua view su questi due petroliferi?

C'è da dire che nel pomeriggio sono scesi entrambi i titoli, perchè è vero che Saipem è stato più brillante in mattinata, ma la recente fase di indebolimento lo ha portato a decelerare.

ENI va in territorio decisamente negativo e sinceramente sono contento perchè l'ho venduto al ribasso due giorni fa e vedo ora un supporto importante in zona 10 euro.

In quell'area bisognerà fare le opportune valutazioni e dare un'occhiata al petrolio, perchè se quest'ultimo dovesse rompere la fase di debolezza in atto, allora area 10 euro per ENI è un punto di acquisto e lì chiudere gli short.

Se al contrario il petrolio dovesse dare una sforbiciata al rialzo, ENI potrebbe violare area 10 euro e avviare un grande calo.

Leggermente differente il ragionamento su Saipem perchè, come dicevo prima, è partito molto bene stamattina, ma nel pomeriggio seguendo l'indebolimento di ENI e del petrolio, ha decelerato, riducendo nettamente i guadagni.

Saipem ha un supporto strategico a 2,28/2,27 euro e a quel punto vale lo stesso ragionamento fatto per ENI, cioè si andrà a vedere quello che farà il petrolio in quel momento e si faranno le opportune valutazioni.

Per ora non mi sembra che ci sia nessun titolo da comprare a Piazza Affari: il mercato è in forte ipercomprato, non ha nuova liquidità in entrata e la storia insegna che in questi casi una correzione è salutare.
Non parlo assolutamente di crolli, ma uno storno a questo mercato non può che fare bene.