Morningstar ha recentemente pubblicato l’edizione 2021 del report Fund Family 100, nel quale passa in rassegna i più grandi gestori europei, focalizzandosi su fattori come la capacità di trattenere i migliori fund manager, la qualità della gamma (in base all’Analyst rating), la composizione del patrimonio, i profili commissionali e le valutazioni di sostenibilità (Sustainability rating).

I ricercatori di Morningstar sono convinti che le migliori case di investimento siano quelle con una forte cultura aziendale che metta gli investitori al primo posto, attragga e trattenga talenti, non lanci i prodotti solo perché sono “di moda” e non pratichi commissioni ingiustificatamente alte.

Nell’ultima edizione del rapporto, tra le società con il più alto numero di classi di fondi con un Analyst rating pari a Gold, Silver o Bronze, 16 su 20 hanno anche un giudizio sul pilastro societario “alto” o “superiore alla media”.

Tra le migliori società di gestione attive, quattro operano anche in Italia. Si tratta di Comgest, Pimco, Robeco e T. Rowe Price.

Comgest

La casa di gestione francese ha una solida cultura aziendale, che le ha permesso di ottenere un rating sul pilastro societario pari a “superiore alla media”. “Il patrimonio è aumentato in modo significativo negli ultimi vent’anni, ma la Sgr è rimasta fedele all’approccio ‘qualità e crescita’, di conseguenza ha rafforzato il team per far fronte alle nuove esigenze”, spiega Mathieu Caquineau, direttore associato del Manager research team di Morningstar. “Sono stati lanciati numerosi fondi, sempre, però, facendo leva sulle competenze aziendali e la maggior parte ha raggiunto ottimi risultati nel lungo periodo”. Comgest ha diversi punti di forza, compreso il fatto che i dipendenti sono anche azionisti, insieme ai fondatori. Tra gli aspetti migliorabili, invece, c’è la struttura di remunerazione dei gestori che non è direttamente collegata alle performance di lungo termine dei fondi. La società ha il 38,1% di classi di prodotti con Analyst rating positivo, collocandosi al terzo posto tra le 100 Sgr analizzate.

Pimco

Dopo l’addio di Bill Gross nel 2014, il timone è passato a Dan Ivascyn, che è diventato direttore degli investimenti e ha avuto un ruolo determinante nella scelta di Manny Roman, un veterano dell’industria, in qualità di amministratore delegato. Secondo gli analisti di Morningstar, il duo ha saputo mantenere una solida cultura aziendale che si è riflessa nella buona gestione dei patrimoni dei clienti e nello sviluppo del business. Per questa ragione, il rating sul pilastro societario (Parent pillar) è “superiore alla media”. Pimco ha una lunga tradizione di assunzioni di gestori esperti, che rimangono a lungo e ha saputo colmare con successo i vuoti creati da brillanti fund manager che hanno lasciato l’azienda. Tra gli aspetti migliorabili, per cui è stata spesso criticata, ci sono i costi elevati delle classi retail dei fondi al di fuori degli Stati Uniti. La società ha il 25,4% delle share class dei suoi prodotti con Analyst rating positivo, collocandosi al quarto posto tra le 100 Sgr analizzate.

Robeco

La società ha passato una fase di ristrutturazione a seguito dell’acquisizione da parte della giapponese Orix completata nel 2016. L’ultimo capitolo è stato l’integrazione di RobecoSAM (strategie sostenibili) nel 2020. Questi cambiamenti non hanno impattato in modo significativo sui team di gestione e la casa di investimento ha continuato ad attrarre e trattenere talenti, nonostante qualche uscita eccellente negli ultimi anni. “Robeco ha deciso di concentrarsi sulle sue competenze chiave, che includono le metodologie azionarie quantitative, le strategie tematiche e il credito, mentre ha razionalizzato il resto della gamma”, spiega Jeffrey Schumacher del team di Manager research di Morningstar. “La sostenibilità è stata integrata in tutte le asset class in varia misura. La politica di remunerazione dei gestori è allineata con gli interessi di lungo periodo dei sottoscrittori”. La società ha un Parent rating superiore alla media e il 20,8% delle classi di fondi con giudizio Gold, Silver o Bronze (è settima su 100 Sgr esaminate).

T. Rowe Price

La società ha ottenuto il massimo del rating Morningstar sul Parent pillar, grazie alla sua capacità di resistere alle difficoltà che sta attraversando l’industria dei fondi attivi, sempre più sfidata dalla concorrenza degli indicizzati. I suoi punti di forza, dicono gli analisti, sono i rigorosi processi di ricerca, le solide performance in tutte le asset class e i continui investimenti nei team di professionisti. T. Rowe Price tende a far crescere i suoi talenti interni, ma recentemente ha anche assunto analisti esperti, che gli hanno permesso di fare fronte al pensionamento o all’uscita di alcuni fund manager. Il business si sta evolvendo con l’espansione fuori dagli Stati Uniti e l’integrazione della sostenibilità, ma sempre con attenzione all’interesse dei clienti. La società ha il 20,3% dei fondi con Analyst rating positivo e si colloca all’ottavo posto su 100 Sgr esaminate.

Di Sara Silano